All posts tagged: Style Piccoli

A Matera, con i bambini

Il soprannome, la Città dei Sassi, ispira già avventure e misteri, ma Matera, anche se da quando aspetta di diventare a pieno titolo la Capitale della Cultura 2019 è una delle mete più gettonate, resta sempre un groviglio di case, vicoli e gradoni che, fatti con lo zaino in spalla, le valigie e la famiglia a seguito, non si presenta proprio come una meta facile. «Bisogna ammetterlo, non è una città così attrezzata per le famiglie» dice Mariella Stella. Lei, madre di due bambini di 9 anni e 18 mesi, però ai più piccoli, e ai genitori, ci ha pensato, e ha aperto, in uno dei primi quartieri costruiti dopo lo sfollamento dei Sassi, il Rione San Pardo, la NeturalFamily, una sorta di coworking per famiglie con una playroom attrezzata di tutto il necessario (dal fasciatoio allo scaldapappe) e di tanti giochi per i bambini da 0 a 10 anni. Ma NeturalFamily è anche il punto di partenza per Bibliomater, una biblioteca mobile che si sposta nelle varie zone di Matera per mettere in scena …

Santo Domingo. Pirati per un giorno

Si issano le vele, si studiano l’orizzonte e le mappe, quindi, si parte. Pirati a bordo dell’Hispañola, per una caccia al tesoro che porta alla scoperta di formazioni coralline, e lungo isole dove nuotare con gli squali e interagire con le razze. Tornati a bordo, ancora balli, brindisi e giochi. Un po’ chiassoso certo, in puro stile corsaro, ma il Bávaro Adventure Park, 44 ettari di divertimento nella zona di Punta Cana, è il paradiso dei bambini. Per chi non ama prendere il largo, c’è sempre il cielo (con il simulatore di volo SkyWalker) e il mondo jurassico di Dinosur World. Questa è, d’altra parte, la zona più turistica di Santo Domingo. Famosa per il mare cristallino e le spiagge borotalco. Se si è alla ricerca di una natura più selvaggia, allora è meglio optare per la penisola di Samanà. Solo il parco naturale de Los Haitises, con la palude di mangrovie tra le più grandi dei Caraibi, grotte con disegni rupestri, piccoli laghi e misteriose insenature, regala lo spettacolo di trichechi, pipistrelli, tartarughe e …

Maldive. Operazione squalo balena

Seduti a cavalcioni sulla barca, mentre i delfini ti danzano attorno, si scruta il blu profondo aspettando che l’innocuo gigante del mare emerga dagli abissi. L’attesa può essere lunga, tanto che spesso sfiora l’idea della rinuncia, poi, come per miracolo, ecco che qualcuno grida “Eccolo!” e, semplicemente con maschera e pinne, ci si tuffa. Nuotare con uno squalo balena è un’immersione nella meraviglia. Non si è soli, ma se si è fortunati, potrebbero passare un paio di minuti prima che quel pescione uscito dalla preistoria di media lungo tra i 12 e i 14 metri, sparisca di nuovo. Mario intanto, sulla barca, continua con quel suo sorriso che fa svanire ogni incertezza. Italo maldiviano, al Diving Blue Tribe del Moofushi Constance Resort, accoglie chi ha voglia di avventurarsi nel blu dell’Oceano Indiano. Un poco più in là di quella barriera corallina che si trova a pochi metri dalla riva e dove si nuota con pesci dai colori elettrici, baby shark e, da novembre ad aprile, le signore mante. Ma le sorprese del mare, non finiscono …

Kids Safari in Sudafrica

Quello che può succedere è questo: che mentre sei nella tua camera con una vista sterminata sul bush, un elefante infila la proboscide sul tuo terrazzo e tu sei lì che lo guardi. Con il solo vetro a separarvi dall’abbraccio. Se un elefante lo si è visto solo in versione disneyana, o a limite in un documentario di Geo Wild, si tratta di un’emozione piuttosto forte. Ma d’altra parte, chi sceglie di andare in Sudafrica è esattamente questo che va cercando. Ed è esattamente questo che desidera regalare ai propri figli. C’è chi reputa il safari sudafricano troppo poco selvaggio, talvolta iper gestito e confezionato alla perfezione. Ciò nonostante, i parchi e le riserve della nazione arcobaleno, che peraltro continua a essere premiata come una delle mete con il miglior rapporto qualità prezzo, attirano sia esordienti che navigati Indiana Jones, coppie e famiglie. Tutti convinti da una densità di animali che ha pochi eguali, da una ricerca in tutta sicurezza ai Big Five (elefante, bufalo, rinoceronte, leopardo e leone) fatta in riserve private e parchi per …

La montagna incantata

[Pubblicato su Style Piccoli luglio-agosto 2015] Imparate da quello che disse la Regina ad Alice. Per credere alle cose impossibili bisogna allenarsi. Almeno una mezz’ora al giorno. In questo modo, le cose impossibili possono arrivare a essere persino sei, e prima di colazione. Cosa impossibile numero uno quindi: entrare nella Sala Blu Klein e sentire un freddo agitato e, a seguire, un caldo tranquillo. Poi, passati nel Duomo di Cristallo, vedere il mondo allargarsi nel riflesso di 595 specchi. E nella stanza della Silent Light, immergersi in un inverno scintillante di cristalli di ghiaccio. E siamo a tre. Appena in tempo per infilarsi in un corridoio e sentire il suolo crepitare e accorgersi che, passo dopo passo, tutto si gela e si illumina. Fuori, nel Giardino del Gigante, la grande nuvola fluttua su uno specchio nero e cambia insieme al tempo. Così, si arriva alla cosa impossibile numero sei: un’immensa mano-labirinto in cui perdersi e riconcorrersi… Le sorprese dell’appena rinnovato parco dei Mondi di Cristallo Swarovski di Wattens, a 13 chilometri da Innsbruck, però, non …

Il cibo, Leemann e la libertà

[Pubblicato su Style Piccoli maggio-giugno 2015] Arriverà il giorno in cui alla cassa del supermercato non ci saranno più caramelle, ma mele. E con una mela premieremo i nostri figli e le nostre figlie. Presto il cibo non sano, il junk food, non sarà più sostenibile, né per l’ambiente, né per la nostra salute, e allora saremo grati a chi ha coltivato il rispetto per tutti i cibi del pianeta, e a chi ci ha ricordato che il momento in cui ci si siede a tavola insieme, è sacro. Bisogna essere consapevoli che noi siamo quel che mangiamo. Pertanto, quando scegliamo con cosa alimentarci, determiniamo anche noi stessi come persone. E quando, come genitori, decidiamo cosa dar da mangiare ai propri figli, compiamo un atto educativo. Io stesso l’ho fatto con mia figlia Romy, cresciuta vegetariana. Diventata grande, lei ha scelto da sola cosa mangiare e ha scoperto di amare la cucina a base di pesce. Perché educare non significa imporre, ma semplicemente donare strumenti di conoscenza. Per esempio, far assaggiare fin dai primi anni …

Piccoli maker crescono

[Pubblicato su Style Piccoli/CorrieredellaSera marzo 2015] La missione è chiara: costruire una scuola sulla luna. E non si può affidare a tutti. Diciamo che essere bambini, sempre pronti a sperimentare e a galoppare con la fantasia, aiuta. Chi, se non loro, potrebbe ricreare lo spazio infinito su un foglio blu cosparso di sassolini bianchi? Far partire un razzo da un prato assolato e poi inventare i rumori dell’atterraggio stropicciando foglie e sbattendo i rami su un albero da frutto? Chi, se non una banda di ragazzini e ragazzine dai 7 ai 14 anni, con il più grande a smanettare sul computer e la più piccola a dare istruzioni su come risolvere quel fastidioso problema della gravità, potrebbe trasformare tutta l’avventura in un video in 3D, e pure in un’applicazione per iPad, con tanto di personaggi e giochi inventati da loro? «Dai ai bambini una motivazione e degli strumenti che sanno utilizzare quasi meglio dei genitori, e metteranno in campo tutte le loro risorse per raggiungere l’obiettivo». Chi parla è Giulia Franchin, da cinque anni coordinatrice …

Regali digitali

Ispirati ai laboratori digitali e alla cultura maker anche molti kit regalo per i ragazzi che possono continuare a casa quello che hanno sperimentato nel FabLab. Da pochi mesi il kit starter di Arduino, la schedina elettronica dalle dimensioni di una carta di credito che può essere programmata per controllare una serie di prodotti interattivi e che da quest’anno è esposta al MoMA di New York, ha la versione con istruzioni in italiano e, tra poco, anche in portoghese e coreano (da 80 euro). Anche i Little Bits, i moduli elettronici in plastica colorata con cui imparare a costruire circuiti si possono acquistare in kit di diversi gradi di difficoltà (da 79 dollari o sullo store Arduino). Chimica e cucina invece per il kit di Laurence Humier. L’Alchemist Matter Kit, unito a un libro che unisce chimica e gastronomia, è pensato per i bambini e il suo lancio ufficiale è previsto durante Expo con un costo intorno ai 40 euro.. [L’articolo completo su FabLab for kids è sul numero di marzo 2015 di Style Piccoli/Corriere …