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Novel food, i cibi “nuovi” sulla nostra tavola pronti a sbarcare nel 2018

C’era una volta il cibo. Quello che ci dava carboidrati, vitamine, proteine e, non ultimo, le gioie del palato. Che evidentemente non sono bastate se oggi, quando compriamo un pomodoro, pensiamo più alla potente azione antiossidante del licopene che alla sua saporosità, o se, mentre sorseggiamo un vino rosso, ci consoliamo con il resveratrolo che ridurrà il nostro colesterolo cattivo. «Negli ultimi anni, del cibo sono state studiate e rivalutate le singole molecole e principi attivi che agiscono in modo specifico nel nostro corpo» dice Vincenzo Longo, responsabile della sede di Pisa dell’istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del CNR. Con la sua équipe, si occupa di alimenti che, arricchiti di nutrimenti essenziali, acquisiscono speciali proprietà benefiche. Sono i novel food, i cibi “nuovi” con un alto valore nutritivo e che comprendono, oltre a particolari funghi, alghe o insetti, prodotti alimentari modificati nella struttura molecolare. Certo, prima che tutto questo finisca sulla nostra tavola, bisognerà aspettare il nuovo regolamento in vigore da gennaio 2018, ma intanto, qualcuno si sta allineando a quello che è già …

Malati di benessere

Poche illustrazioni raccontano meglio la nostra relazione con il cibo delle copertine del settimanale The New Yorker per il Thanksgiving. Decenni di riunioni conviviali intorno al tradizionale tacchino, che nel tempo si sono trasformate in banchetti all’insegna delle nuove mode alimentari. Così, tra televisioni e smart phone al posto del cucchiaio, ecco che, pur seduti alla stessa tavola, il famigerato gallinaccio ripieno ha fatto posto a tanti piatti diversi: vegetariano, vegano, macrobiotico, senza lattosio o glutine, crudista, kosher… Un inno alla varietà dei gusti che per altro si può sperimentare ogni qualvolta si organizza un’uscita a cena con più di quattro amici, che qualcuno che ha scoperto che, no, i cibi cotti a più di 45 gradi proprio non si possono mangiare… Sull’individualismo alimentare, e sul cibo ormai diventato una religione hanno scritto antropologhi come Marino Niola (Homo dieteticus, il Mulino ed.) e sociologi come il direttore del CNR francese Claude Fischler, ma la questione, oggi, è tutta nei numeri sonanti del Rapporto Coop 2016 appena presentato. È così che si scopre che gli italiani, …

Mental Fitness

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le chiama “life skills”, competenze di vita, e sono quelle capacità personali, emotive e relazionali, che ci consentono di avere un approccio positivo verso quello che capita ogni giorno. Tutto, di fatto, dipende da una mente sana e proattiva. Da un cervello che dovremmo allenare come un qualsiasi altro muscolo del nostro corpo, senza per altro temere di essere surclassati dai più giovani, comunemente ritenuti più “brillanti e veloci”, visto che, come mostrano le ricerche, i cervelli adulti e maturi hanno invece un miglior rendimento quando si parla di risoluzione dei problemi, linguaggio, organizzazione spaziale e memoria verbale. Come dire che per il cervello l’esperienza, e l’esercizio che ne sta dietro, contano, ed è per questo che dobbiamo continuare a farlo. Attivare la speranza  «La lamentazione è uno stile cognitivo limitante e una profezia di autoscacco. Ma disimpararlo si può, sostituendolo magari con la consapevolezza, scientifica, che il senso della vita non lo si trova, ma si crea. È questo il significato della parola speranza secondo la teoria di Charles …

Juice Power

Non è che ci volesse la University College of London a dirci, dopo uno studio di otto anni che ha coinvolto 70 mila persone, che l’assunzione di frutta e verdura (560 g. al giorno ) fa bene alla salute e allunga la vita. Pochi sanno però che, sottoposte a calore, molte delle vitamine e sostanze nutritive in esse contenute si distruggono. Ecco perché oggi non si parla più di spremute o centrifughe, ma di estratti di succhi vivi. Una Juice Generation che include da Edward Norton a Jason Bateman, da Martha Stewart a Salma Hayek, e che in Italia, arrivati gli estrattori ad alta tecnologia tipo Hurom e Coway, ha già attratto molti sportivi e volti dello spettacolo. Quando un cavolo, una barbabietola o una mela sono ridotti a succo, regalano al nostro corpo non solo enzimi quattro volte più assorbibili, ma anche una digestione ridotta a 10/15 minuti. In più, i succhi sono ricchi di minerali essenziali, ci aiutano ad eliminare tossine e aumentare la vitalità, sono ricchi di clorofilla, bilanciano i livelli di …

Libri da mangiare

    Libri e storie nutrirsi bene. Ecco gli ultimi. Deliciously Ella della food blogger Ella Woodward (ed. Simon&Schuster), guarita con il cibo grazie a queste ricette vegetariane, senza latticini e glutine. Cibi fermentati per un’altra guru blogger del mangiar sano, Lee Holmes in Supercharged foods, mentre per imparare a cucinare i superfood ecco Cooking with Superfoods More than 100 Ways to Enjoy Acai, Kale, Chia, Farro, Cacao, and Other Nutritional Powerhouses di Cassie Johnston. Per le ricette con gli estratti di frutta e verdura invece, da leggere l’esperta di bellezza Liz Earle (Juice, Kyle Books) e Eric Helms, guru nutrizionista di Salma Hayek, in The Juice Generation (Simon&Schuster), di prossima pubblicazione.  

Superfood, la salute è nel piatto

[Pubblicato su Gioia! del 2 aprile 2015] Ormai è fatta. L’epoca del food design, del cibo spettacolo che intratteneva occhi e palato, è finita. La gola si è arresa alla salute, con buona pace di “impiattamenti” a effetto e show cooking. Si torna alla sostanza, insomma. Alla Sana Intelligenza, per citare il refrain dell’ultimo congresso di Identità Golose durante il quale chef stellati hanno parlato, e tanto, di come il cibo contribuisca al nostro benessere. Fisico e mentale. E non si tratta solo di fare l’amatriciana con la pentola a pressione come insegna Davide Scabin per eliminare olio, burro e molto sale (oltre che risparmiare 17 miliardi di litri d’acqua l’anno). Si tratta di imparare a esaltare le proprietà dei legumi, per esempio, in tempeh di soia gialla come suggerisce il cuoco filosofo, reduce da sette giorni di digiuno nella campagna di Assisi, Simone Salvini; di fare tesoro delle tecniche di fermentazione utili a creare un patrimonio di microorganismi dalle eccezionali proprietà curative, disinfettanti e ricostituenti, sperimentate nella cucina di Daniela Cicioni, che pure insegna, …