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parità aggiunta

Finalmente siamo uguali. Uomini e donne, tutti insieme egalitariamente, in pensione a 65 anni. Pubblico e privato. Elsa Fornero, intervistata su La Stampa da Flavia Amabile, sembra dire così. Certo, all’osservazione della giornalista sulla nota disparità di trattamento economico, carriera e tempo libero, Fornero risponde: «Lo so, però…». Quando le viene fatto notare che sono spariti i fondi per gli asili nido ammette: «Non lo so, ma…».  E all’insistenza della giornalista su perché continuare a fidarsi di queste politiche, ripete per due volte il mantra cerchiobottista «ma anche». Non che io non sia abituata a risposte evasive, ma il fatto che questa cattiva abitudine della doppia posizione, di evocare la protesta costruttiva per castrare la protesta effettiva, sia portata avanti anche dalle donne, mi preoccupa. Ecco un’altra parità di cui avrei fatto volentieri a meno. Due giorni fa avevo apprezzato la voce chiara e diretta di Susanna Camusso: si poteva non essere d’accordo con il suo pensiero, ma non si poteva che lodare la sua coerenza e il suo coraggio. Quello che non ho mai …

susanna tutta panna. anche no*

Domani la CGIL ha indetto uno sciopero generale. La segretaria Susanna Camusso ha ripetuto ieri che la decisione si è rivelata, vista l’ultima evoluzione della manovra, quanto mai appropriata, quindi, domani, tutti in piazza. Alcuni Comitati Se non ora quando hanno annunciato la loro adesione (Ascoli Piceno, Alessandria, Pistoia, Siena, Reggio Calabria, etc:). Non ho letto adesioni ufficiali da parte del Comitato Promotore, né sentito annunciare presenza sul palco di Roma. Mi piace sottolineare che questo sciopero l’ha voluto e proclamanto una donna, una donna lasciata sola dagli altri sindacati e dai partiti che, certo ci saranno, ma senza aderire. Così potranno dire, nel caso, che c’erano a loro insaputa. Che va sempre bene. Susanna Camusso invece ha espresso una posizione chiara, sostenuta da motivazioni altrettanto lapalissiane, a cui è stata trascinata da un contesto politico ed economico che, contraddicendo Flaiano, non solo è grave, ma è pure serio. Forse questa trasparenza, questo filo diretto tra pensiero e azione, andrebbe stigmatizzato meglio. Perché non si possono avere sempre solo dichiarazionei di riflesso e convenienza. Non …