All posts tagged: travel trends

Alpbachtal: dove tutto è più verde

Dicono che sia il più bel paese dell’Austria. Infiniti prati verdi, casette di legno linde e fiorite, un cielo dipinto. La montagna perfetta insomma, e di questo bisogna ringraziare la lungimiranza delle amministrazioni che fino al 1953 imposero l’obbligo di costruire gli edifici solo in legno. L’isolamento dalle altre valli fino gli anni Venti aveva fatto il resto, ma ancora oggi, se non fosse per il Forum Europeo che ogni anno a fine estate chiama grandi nomi a parlare di politica, economica, finanza, salute e tecnologia, Alpbach sarebbe un idillio bucolico riservato a pochi. Superare il confine e arrivare nell’Alpbachtal Seeland, tra le alpi di Kitzbühel e le montagne del Rofangebirge, richiede è vero un po’ di tempo, ma, una volta scesi dall’auto, si capirà subito che ne è valsa la pena. E se poi si sale a Lauserland prendendo la funivia di Wiedersbergerhornbahn, ci si accorgerà che il paradiso è soprattutto per i più piccoli, quelli più vivaci soprattutto, soprannominati “lauser” appunto, che qui trovano quaranta postazioni tra parchi acrobatici con funi, torri, tunnel, …

Il mito di Airbnb. È tutto vero?

Che cosa fai se è metà maggio e ti sei messa in testa di andare in Islanda? L’aereo lo trovi, certo, e quella sarà la spesa minore che affronterai. Poi inizi a prenotare e, come avevi letto in ogni dove diffidando, scopri ci dovevi pensare almeno sei mesi prima. Trovare una sistemazione decente in Islanda, a meno che non si abbia una grande disponibilità di denaro (media di una doppia tre-stelle-si-fa-per-dire con bagno privato 300 euro), o un grande spirito di adattamento (ti piazzi con la tua tenda dove vuoi), può risultare difficile. Senz’altro, tra le soluzioni che promettono di essere più economiche (per quanto economica può essere l’Islanda), c’è l’uso di Airbnb che consente di mettersi in contatto anche con i privati che affittano case o parti di esse. Il #giroinIslanda è stato quasi per intero organizzato prenotando su Airbnb. Era la prima volta che facevo questa esperienza con la famiglia, esperienza che, come amano ripetere gli inventori della piattaforma, “permette di creare autentici legami con le persone che ti ospitano”, e quindi del …

Algarve, il Portogallo al sole

Ci sarà una ragione perché il Portogallo, e la regione dell’ Algarve, continua a mietere premi e record quando si parla di turismo e golf. Lo scorso anno l’incremento è stato del 10,5 per cento, ma i numeri (compresi quelli del golf con 91 campi di cui 66 con 18 o 27 buche) non bastano per giustificare la chiamata alle vacanze dell’Algarve che, con i suoi venti gradi di media stagionale, è spesso chiamata la costa dell’eterna primavera (gli World Travel Awards l’hanno eletta migliore destinazione balneare europea 2016). Certo, fare il bagno nell’Atlantico è, per usare un eufemismo, oltremodo tonificante. Dicono che dopo un po’ ci si fa l’abitudine, che è una vera sferzata di energia, ma in ogni caso, la luce è piena, i contrasti di colore vividi, le viste mozzafiato. E non si parla della famosa praia da Rocha, offesa da una quinta di palazzoni che si affacciano direttamente sulla spiaggia, ma di praia da Marinha, delle calette di Benagil o di Carvalho. Falesie che si infuocano al tramonto e si scaldano …

I nuovi tempi del far vacanze

Chi ci avrebbe mai creduto. Passare il pomeriggio in albergo, senza per altro destare i soliti sospetti, dopo la riunione del mattino in ufficio e prima della conference call serale con i colleghi d’oltreoceano. Tra piscina, Spa e una degustazione guidata, con lo stato d’animo di un vero villeggiante, anche “solo” per il pomeriggio. Secondo la start up che permette di prenotare, con uno sconto fino al 70 per cento, camere in due mila hotel di lusso in tutto il mondo dalle ore 9 alle 23, i daybreaker crescono del trenta per cento ogni mese. Uomini e donne che, in trasferta o nella loro stessa città, decidono di rompere la routine settimanale e implementare il tempo libero con gli agi, e i vizi, che di solito ci si concede in vacanza. Del resto, lo stesso fondatore di DayBreakerHotels Simon Botto, da ex avvocato d’affari e pallanuotista, ha provato in prima persona che non sempre i ritmi lavorativi consentono di progettare i tempi classici del “far vacanza”, mentre le pause, ancorché lunghe e disordinate, rischiano di …

Val Sarentino, la neve è più vicina

Apriranno il 22 dicembre le due nuove gallerie che faranno della Val Sarentino, la valle dell’Alto Adige più vicina alla città. Grazie infatti alle due gallerie di Grafenstein e Goldegg e un viadotto, costati quasi 67 milioni di euro e dieci anni di lavoro, ci vorranno infatti solo quindici minuti per raggiungere il paese di Sarentino e la località di San Martino Reinswald dove si trovano una ventina di chilometri di piste e soprattutto il primo parco per slittini dell’Alto Adige. Provare per credere, e soprattutto provare con tutta la famiglia: un’esperienza che risveglierà un divertimento fanciullesco e che vi farà gridare al bis (e tris) stile Diego, la tigre dell’Era Glaciale, alla fine della corsa nei tunnel di ghiaccio! E per chi volesse diventare un esperto professionista dello slittino, sappia che dal 7 gennaio al 25 febbraio prossimi, il corso sarà tenuto dallo slittinista italiano Martin Psenner (info@reinswald.com). La Val Sarentino si sta comunque attrezzando per quella che potrebbe essere la sua seconda vita (a partire dal nuovo sito dell’APT). Quella che lascia indietro …

Bornholm, isola felice

Come ha fatto una piccola isola a poco più di 64 chilometri dalla costa sud della Svezia, raggiungibile con una mezz’ora di aereo da Copenaghen o con una buona giornata di traghetto, a diventare una sorta di buen ritiro per gli amanti di vacanze eco friendly e cucina gourmand, è uno dei misteri della lungimiranza del popolo danese. In effetti, a Bornholm, è stata anche girata una trilogia di film per ragazzi che mescola i segreti dei Templari e del Sacro Graal con la solita, e invidiabile, educazione sentimentale alla danese, a dimostrazione che la natura quantomeno arcana dell’isola si deve persino all’antica disposizione delle famose chiese bianche e rotonde, e di alcuni monoliti. Quello che non è un mistero invece, è come Bornholm sia riuscita a risollevarsi da una crisi economica senza precedenti che aveva fatto scendere la popolazione sotto i 40 mila abitanti. Una salvezza chiamata Bright Green Island e che ha portato a concepire Bornholm come un’isola laboratorio in cui si testano materiali, soluzioni innovative per il riciclaggio e l’upcycling, sistemi di …

C’era una volta il campeggio

È dai tempi del Giovane Holden che “quei campeggi di casette di legno o posti così” sono l’idea di un’avventura a portata di mano (e di portafoglio). I ragazzi impazziscono. Lo concepiscono come un mondo di massima libertà, un gioco che non finisce mai, nemmeno quando si mangia o si va a dormire. A storcere un po’ il naso, se mai, sono gli adulti. Spesso alla ricerca di un confort totale, nei servizi e negli spazi, e propensi più alla privacy assoluta che all’ospitalità modalità comune anni Settanta… Ma i tempi cambiano, il campeggio si adegua e soprattutto, il glampling, neologismo nato dall’unione di glamour più camping, è di moda. Il che significa stare in tenda sì, ma stile safari di lusso, con bagno privato e vasca free standing da esploratore, letti a baldacchino e magari con vista su cielo stellato o mare. A Il Campeggio di Capalbio, sistemati a pochi metri dalla spiaggia, tra i pini marittimi e i profumi della macchia mediterranea, le dune che si spingono fino all’Oasi del WWF del lago …

Passaggio a Malles

Quando mi trovo in un paese di montagna, di quelli piccoli con le case, le chiese, le piazze, ancora raccolte come un tempo, faccio sempre un’incursione al cimitero. L’ho fatto anche a Malles, in Val Venosta. Ho aperto il cancello e, senza orari o permessi, sono entrata. Le tombe sono sempre semplici e leggendo i nomi delle famiglie mi sembra di scoprire la storia del luogo. Ho notato, camminando tra le tombe, che tutti i fiori erano freschi. Primule e anemoni di ogni colore. Margherite, narcisi e violette. Di solito qualche tomba, nei vecchi cimiteri, è sempre lasciata andare, ma qui a Malles, no, cosa che avevo già notato questa cosa in altri paesi alto atesini. Ho pensato che fosse il comune o la Chiesa a occuparsi di quel fazzoletto di terra destinato chi in terra non ci sta più, e per essere più sicura ho chiesto a una donna che stava facendo avanti e indietro dalla chiesa. Così mi sono accorta che sbagliavo, perché a Malles ciascuno si occupa della sua, di tomba, oppure paga il fioraio del paese perché se …

Matera, gli indirizzi da non perdere

Consigli e indirizzi pratici per scoprire Matera in famiglia. Il racconto del viaggio lo trovate nel post A Matera, con i bambini. Bed and Breakfast La Corte A pochi passi la Cattedrale, in un palazzo del 1400, sei camere nel cuore dei Sassi. Una doppia 85 euro a camera con colazione. Rione Vetera 70, tel. 0835335811, lacortematera.com Corte San Pietro Solo cinque camere (ma da questa estate saranno dieci) scavate nella calcarenite in una sorta di micro quartiere a pochi passi dalla piazza di San Pietro Caveoso da cui si ha una vista particolare sulla Murgia Materana. In estate, prima colazione servita nella Corte con prodotti tipici dolci e salati. Dalla sala colazione interna invece si accede alle vecchie cisterne che ora ospitano mostre. Doppia da 130 euro. Via Bruno Buozzi 97b, tel. 0835310813, cortesanpietro.it La Pignata Ambiente rustico, e menu della tradizione pugliese e lucana a chilometro zero. Presente anche angolo per bimbi. Menu da 20 euro. Via Emanuele Duni20, tel. 3663187292, osterialapignata.com. Il Pettolino Aperto da pochi mesi, un nuovo bistrot a ridosso del Sasso Caveoso. Tradizione e ingredienti ricercati, sia …

Una certa idea di Giappone

Se proprio dobbiamo ricercare una data per dare un inizio certo all’infatuazione verso il sognato Giappone, quella è il 1854, anno in cui l’ammiraglio americano Matthew Perry entrò con le sue navi nella baia di Edo e mise la parola fine a quel sakoku (“paese blindato”) decretato dallo shōgun Iemitsu nel 1641. Prima di allora, a parte i commercianti olandesi che transitavano nel porto di Nagasaki e qualche missionario, ogni forma di contatto tra la popolazione giapponese e gli stranieri, in patria e altrove, era di fatto proibita. Un isolamento che aveva accresciuto il desiderio e l’immaginazione e che portò a un diffuso entusiamo dello stile e del gusto europei battezzato, nel 1872, dal critico francese Philippe Burty con il termine di japonisme. Nessuno ne fu indenne, visto che le stampe ukiyo-e, le così dette “immagini del mondo fluttuante” del periodo Tokugawa (1615-1868) arrivate in Francia come carta per gli imballaggi per l’Esposizione Universale del 1867, furono di ispirazione a un’intera generazione di pittori, da Claude Monet (che ritrasse la moglie Camille con kimono e …