All posts tagged: turismo relazionale

Va di moda il viaggio multigenerazionale

Spendono tanto, rimangono più a lungo, e di solito tornano. Le grandi famiglie, quelle che si muovono con nonni e nipoti al seguito, sono i vacanzieri preferiti dall’industria turistica. Anche per questo, i viaggi multi-generazionali, o skip-gen, finiscono sempre con l’essere segnalati tra i trend emergenti. Secondo il rapporto Global Consumer Trends 2018 di Euromonitor International, il loro aumento sarebbe in parte legato alle maggiori finanze dei genitori baby boomer che si trovano a foraggiare i loro eredi durante le vacanze; ma anche il report 2018 di Virtuoso, network internazionale di agenzie specializzate in viaggi di lusso, conferma al primo posto dei Top Travel Trends il viaggio multi generazionale, che supera, nelle prenotazioni, persino quello “avventura”. Quanto alla destinazione preferita, l’Italia sembra non avere rivali. Buono a sapersi visto che, pur non possedendo la valutazione dei mercati europeo e italiano, si sa che quello americano, con 90 milioni di nonni arzilli e attivi entro il 2020, vale qualcosa come 300 miliardi di dollari, ed è in crescita. Non è facile però rispondere alle esigenze di un …

Andrea Bianchi: il silenzio dei passi

Ho intervistato Andrea Bianchi per un articolo pubblicato su Dove (Wilderness). Aveva appena pubblicato Il silenzio dei passi e stare a piedi nudi nella sabbia, nel bosco o nella neve, mi sembrava un bel modo per raccontare la wilderness. Ecco qui l’intervista integrale. Quando hai cominciato e perché a camminare a piedi nudi? È cominciato tutto per caso durante una camminata in montagna con la mia bambina. Lei si è tolta le scarpe, e io, che già indossavo delle scarpette minimali, ho provato a fare qualche metro scalzo. Sono bastati dieci minuti per farmi capire che in quell’esperienza c’era di più dell’aspetto meccanico. Ho poi continuato a camminare scalzo a casa e in giardino, e i “passi nudi” sono diventati per me una sorta di ricerca personale e interiore. Un modo per stare in contatto con me stesso attraverso il contatto con la natura. Ti sei anche documentato su quello che scoprivi? Certo. Nel mondo anglosassone di barefoot hiking si parla molto e se ne scrive, altra tradizione è quella tedesca che prevede percorsi ad hoc… Io preferisco compiere a piedi nudi dei sentieri naturali, anche quelli che all’inizio sembrano impensabili, …

Viaggia con i locals

[Pubblicato su Gioia! del 15 agosto 2015] La chiamano nonnina Maria. Cintura nera di orecchiette, un pelle segnata dal tempo e macchiata dal sole, capelli bianchi corti ma un po’ arruffati, e l’immancabile abito nero. Alla fine però, la abbracciano tutti, in quella cucina azzurro cielo. Tutti quelli che l’hanno scelta come local friend attraverso TouranGo, uno dei portali riservati ai così detti turisti evoluti che decidono di visitare i luoghi in compagnia della gente del posto. Perché, e lo dicono tutte le ricerche dell’industria turistica prossima e ventura, dal World Travel Market al TripBarometer 2015 di Tripadvisor, quello che oggi cerchiamo dalla vacanza, non è la semplice evasione, bensì l’autenticità del contatto umano, l’esperienza che ci connette con le tipicità del territorio. Vogliamo, in definitiva, più che fuggire, partecipare. Stare con. «Io sono pugliese e ho deciso di concentrarmi su Salento e Valle d’Itria» dice Marialba Pandolfini, founder di touranGo. «In un anno abbiamo raccolto, per una community che in breve tempo è arrivata a un migliaio di iscritti, oltre cento esperienze di viaggio e una …

Nuovi hotel per nuovi viaggiatori

[Pubblicato su Sette/CorrieredellaSera 22 maggio 2015] Imparare tutto sui segreti dell’orto, dalla semina al raccolto. Vangare, piantare, raccogliere i frutti migliori. Preparare il terreno. Oppure farsi insegnare tutti i segreti per una legatura perfetta del culatello prima di metterlo nelle cantine umide a stagionare. E non siamo né in un orto urbano, né in un’azienda agricola a fare i lavoratori stagionali. Siamo in vacanza, in un castello contornato di rose a Polesine Parmense dove alla fine del Settecento Maria Luigia duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla moglie di Napoleone, aveva insediato la sua guardia per controllare i traffici fluviali, e che ora è un relais, l’Antica Corte Pallavicina. Massimo Spigaroli è lo chef, il padrone di casa e il mentore che, da agosto a ottobre 2015, accompagnerà in questa sorta di attività alternativa i suoi ospiti. A metà tra horticultural therapy e gioco di ruolo, quello che succede alla Corte rientra perfettamente in quella personalizzazione dei servizi che l’ospitalità sta cercando di mettere a punto. Esperienze su misura, un rapporto diretto con proprietari e abitanti …