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Passaggio a Malles

Quando mi trovo in un paese di montagna, di quelli piccoli con le case, le chiese, le piazze, ancora raccolte come un tempo, faccio sempre un’incursione al cimitero. L’ho fatto anche a Malles, in Val Venosta. Ho aperto il cancello e, senza orari o permessi, sono entrata. Le tombe sono sempre semplici e leggendo i nomi delle famiglie mi sembra di scoprire la storia del luogo. Ho notato, camminando tra le tombe, che tutti i fiori erano freschi. Primule e anemoni di ogni colore. Margherite, narcisi e violette. Di solito qualche tomba, nei vecchi cimiteri, è sempre lasciata andare, ma qui a Malles, no, cosa che avevo già notato questa cosa in altri paesi alto atesini. Ho pensato che fosse il comune o la Chiesa a occuparsi di quel fazzoletto di terra destinato chi in terra non ci sta più, e per essere più sicura ho chiesto a una donna che stava facendo avanti e indietro dalla chiesa. Così mi sono accorta che sbagliavo, perché a Malles ciascuno si occupa della sua, di tomba, oppure paga il fioraio del paese perché se …

Se l’hotel è per millennials

Hai voglia di uno spuntino e il frigo bar è vuoto. Si potrebbe chiamare il servizio in camera, ma inviando un sms all’hotel con l’emoji di una barretta di cioccolato, seguita da quello di una caramella e di un biscotto, il problema è risolto. Se invece è del necessaire che si ha bisogno, saranno le icone di vasca da bagno, doccia e pettinatura a informare il concierge. Nel primo caso alla porta busserà un cestino con Coca Cola, biscotti al cioccolato e snack salati; nel secondo, un dentifricio con spazzolino, una crema da barba con relativo rasoio e un deodorante. Non è una prova di abilità di comunicazione, ma il nuovo Emoji Room Service introdotto negli hotel, per ora americani, della catena Aloft. La stessa che ha “assunto” un robot maggiordomo, l’e-Botlr, per rispondere alle richieste degli ospiti e che, grazie a un’applicazione, consente di aprire la camera con il proprio smartphone e fare in autonomia, con lo stesso sistema, check-in e check-out. È così, dicono, che si conquistano i millennials. I millennials che entro …

Matera, gli indirizzi da non perdere

Consigli e indirizzi pratici per scoprire Matera in famiglia. Il racconto del viaggio lo trovate nel post A Matera, con i bambini. Bed and Breakfast La Corte A pochi passi la Cattedrale, in un palazzo del 1400, sei camere nel cuore dei Sassi. Una doppia 85 euro a camera con colazione. Rione Vetera 70, tel. 0835335811, lacortematera.com Corte San Pietro Solo cinque camere (ma da questa estate saranno dieci) scavate nella calcarenite in una sorta di micro quartiere a pochi passi dalla piazza di San Pietro Caveoso da cui si ha una vista particolare sulla Murgia Materana. In estate, prima colazione servita nella Corte con prodotti tipici dolci e salati. Dalla sala colazione interna invece si accede alle vecchie cisterne che ora ospitano mostre. Doppia da 130 euro. Via Bruno Buozzi 97b, tel. 0835310813, cortesanpietro.it La Pignata Ambiente rustico, e menu della tradizione pugliese e lucana a chilometro zero. Presente anche angolo per bimbi. Menu da 20 euro. Via Emanuele Duni20, tel. 3663187292, osterialapignata.com. Il Pettolino Aperto da pochi mesi, un nuovo bistrot a ridosso del Sasso Caveoso. Tradizione e ingredienti ricercati, sia …

A Matera, con i bambini

Il soprannome, la Città dei Sassi, ispira già avventure e misteri, ma Matera, anche se da quando aspetta di diventare a pieno titolo la Capitale della Cultura 2019 è una delle mete più gettonate, resta sempre un groviglio di case, vicoli e gradoni che, fatti con lo zaino in spalla, le valigie e la famiglia a seguito, non si presenta proprio come una meta facile. «Bisogna ammetterlo, non è una città così attrezzata per le famiglie» dice Mariella Stella. Lei, madre di due bambini di 9 anni e 18 mesi, però ai più piccoli, e ai genitori, ci ha pensato, e ha aperto, in uno dei primi quartieri costruiti dopo lo sfollamento dei Sassi, il Rione San Pardo, la NeturalFamily, una sorta di coworking per famiglie con una playroom attrezzata di tutto il necessario (dal fasciatoio allo scaldapappe) e di tanti giochi per i bambini da 0 a 10 anni. Ma NeturalFamily è anche il punto di partenza per Bibliomater, una biblioteca mobile che si sposta nelle varie zone di Matera per mettere in scena …

Arrampicata verso la fiducia

Avevo accennato al valore pedagogico e formativo dell’arrampicata per bambini nel mio articolo sulle “montagne incantate” del Tirolo (qui il link). Come sostiene Mike Gabl, pedagogo, direttore tecnico del progetto tirolese “Climbers Paradise”, che insegna arrampicata dal 1997 , arrampicare può essere un’ottima preparazione per la futura carriera lavorativa dei ragazzi. «Nessuno sport come l’arrampicata favorisce lo sviluppo olistico delle persone», dice. Ma soprattutto, nell’arrampicata i ragazzi imparano a essere responsabili. Di se stessi e dei compagni. Quando si affrontano un’arrampicata, ci si prefigge un obiettivo, ed è sicuramente un buon insegnamento imparare a lavorare per il raggiungimento di uno scopo e scoprire quali siano i passi da fare necessari per raggiungerlo. Inoltre, nell’assicurare i bambini devono sempre rimanere concentrati. E questo è un ottimo esercizio. Insomma, oltre a rinforzare le capacità motorie, l’arrampicata agisce su percezione, concentrazione e fiducia. Tutte cose che accrescono l’autostima e la capacità di collaborazione. Ai genitori timorosi, Galb assicura che «Ci sono molti meno incidenti nell’arrampicata sportiva che nello sci, nella pallavolo o nel calcio». In questo post troverete dei suggerimenti e luoghi dove provare questo sport ideale per tutta la famiglia Tirolo, che …

A lezione di sauna

Si fa presto a dire sauna. Fino a qualche tempo fa si entrava, si girava la clessidra e si attendeva, con quella giusta sofferenza che per alcuni è indice di purificazione piscofisica, che almeno otto minuti passassero. Oggi invece, anche fino ai 90 gradi, è tutto un susseguirsi di danze aromatiche, musiche, gong tibetani, reading di poesia e sessioni yoga… «La rivoluzione nel mondo della sauna è cominciata quando quella pratica necessaria che era lo sventolamento dell’asciugamano per il ricambio d’aria è diventata un rituale emozionale» dice Mario Santini, architetto e presidente di Aisa, l’Associazione Italiana Saune e Augfuss, dove “Augfuss” indica, in tedesco, la “gettata di vapore” che avviene quando l’Aufgussmeister, il maestro di Aufguss, versa acqua o ghiaccio sulle pietre roventi. «Ed è con l’evoluzione dell’arte dell’Aufguss, l’utilizzo di oli essenziali e luci colorate, le tecniche di sventolamento sempre più elaborate, che il “maestro di sauna” è diventato un figura essenziale in ogni centro wellness. In Italia, i maestri certificati sono circa 400, anche se, al contrario di quello che succede in Austria …

Donne che viaggiano sole

Lewis e Clark ci impiegarono poco più di due anni. Dal maggio del 1804 al settembre del 1806, per arrivare via terra alla costa pacifica, partendo da Saint Louis fino ad Astoria, costeggiando il fiume Missouri. Una compagnia di una trentina di persone che andava alla scoperta dell’Ovest, tra le tribù Sioux dei Yankton, Lakota, Mandan… Emanuela Crosetti, 38 anni, fotografa e appassionata di storia americana, questo viaggio invece l’ha voluto rifare da sola, in un mese, portando con sé i diari della prima spedizione (il libro che lo racconta uscirà a maggio edito da Exorma): «Se fossi vissuta nell’Ottocento, sarei andata con loro. Oggi, nei tre mesi all’anno che dedico al viaggiare, preferisco partire da sola, contare solo su me stessa, ed essere svincolata da qualsiasi legame ed obbligo temporale. L’avventura in solitaria è l’unico modo per conoscere e capire i luoghi in cui ti muovi. Anni fa, quando ho cominciato percorrendo le strade della ex Jugoslavia, tra Bosnia, Serbia e Kosovo, ho capito che quello che fa paura nel viaggiare da soli è …

Santo Domingo. Pirati per un giorno

Si issano le vele, si studiano l’orizzonte e le mappe, quindi, si parte. Pirati a bordo dell’Hispañola, per una caccia al tesoro che porta alla scoperta di formazioni coralline, e lungo isole dove nuotare con gli squali e interagire con le razze. Tornati a bordo, ancora balli, brindisi e giochi. Un po’ chiassoso certo, in puro stile corsaro, ma il Bávaro Adventure Park, 44 ettari di divertimento nella zona di Punta Cana, è il paradiso dei bambini. Per chi non ama prendere il largo, c’è sempre il cielo (con il simulatore di volo SkyWalker) e il mondo jurassico di Dinosur World. Questa è, d’altra parte, la zona più turistica di Santo Domingo. Famosa per il mare cristallino e le spiagge borotalco. Se si è alla ricerca di una natura più selvaggia, allora è meglio optare per la penisola di Samanà. Solo il parco naturale de Los Haitises, con la palude di mangrovie tra le più grandi dei Caraibi, grotte con disegni rupestri, piccoli laghi e misteriose insenature, regala lo spettacolo di trichechi, pipistrelli, tartarughe e …

Maldive. Operazione squalo balena

Seduti a cavalcioni sulla barca, mentre i delfini ti danzano attorno, si scruta il blu profondo aspettando che l’innocuo gigante del mare emerga dagli abissi. L’attesa può essere lunga, tanto che spesso sfiora l’idea della rinuncia, poi, come per miracolo, ecco che qualcuno grida “Eccolo!” e, semplicemente con maschera e pinne, ci si tuffa. Nuotare con uno squalo balena è un’immersione nella meraviglia. Non si è soli, ma se si è fortunati, potrebbero passare un paio di minuti prima che quel pescione uscito dalla preistoria di media lungo tra i 12 e i 14 metri, sparisca di nuovo. Mario intanto, sulla barca, continua con quel suo sorriso che fa svanire ogni incertezza. Italo maldiviano, al Diving Blue Tribe del Moofushi Constance Resort, accoglie chi ha voglia di avventurarsi nel blu dell’Oceano Indiano. Un poco più in là di quella barriera corallina che si trova a pochi metri dalla riva e dove si nuota con pesci dai colori elettrici, baby shark e, da novembre ad aprile, le signore mante. Ma le sorprese del mare, non finiscono …

Kids Safari in Sudafrica

Quello che può succedere è questo: che mentre sei nella tua camera con una vista sterminata sul bush, un elefante infila la proboscide sul tuo terrazzo e tu sei lì che lo guardi. Con il solo vetro a separarvi dall’abbraccio. Se un elefante lo si è visto solo in versione disneyana, o a limite in un documentario di Geo Wild, si tratta di un’emozione piuttosto forte. Ma d’altra parte, chi sceglie di andare in Sudafrica è esattamente questo che va cercando. Ed è esattamente questo che desidera regalare ai propri figli. C’è chi reputa il safari sudafricano troppo poco selvaggio, talvolta iper gestito e confezionato alla perfezione. Ciò nonostante, i parchi e le riserve della nazione arcobaleno, che peraltro continua a essere premiata come una delle mete con il miglior rapporto qualità prezzo, attirano sia esordienti che navigati Indiana Jones, coppie e famiglie. Tutti convinti da una densità di animali che ha pochi eguali, da una ricerca in tutta sicurezza ai Big Five (elefante, bufalo, rinoceronte, leopardo e leone) fatta in riserve private e parchi per …