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tante scuse

Questa sera Bruno Vespa chiederà scusa a Giuliano Pisapia per aver travisato (in buona fede s’intende) una notizia Ansa che riportava una parte dell’intervista che Cinzia Sasso ha rilasciato a Vanity Fair. L’incapace a governare, come potevamo attenderci tutti, non era suo marito Giuliano, ma Silvio Berlusconi. Tante scuse anche da Ignazio La Russa che ammette di aver esagerato un po’ nei toni della campagna elettorale, anche perché dare dei brigatisti ai PM di Milano nel Giorno della Memoria davvero è un errore (ma come on perdonare un errore) che chiede immediata riparazione. Le scuse di Letizia Moratti all’offesa pubblica sull’ormai famigerata intervita a SKY Tg24 arriveranno invece se Pisapia accetterà un altro confronto. Anche perché porgere le proprie scuse deve avere almeno una contropartita. Le scuse dei cinque TG che venerdì sera hanno mandato altrettante interviste fotocopia da posizione genuflessa costeranno invece ai cittadini italiani svariate centinaia di migliaia di euro. Ma è bene dirlo, che cosa non si fa per farsi perdonare. In questi giorni poi sono tornate alla mente anche le scuse di Claudio Scajola che per discolparsi dall’imbarazzo di certi benefit non proprio trasparenti si era rifugiato dietro un’ammissione, quella sì unica colpevole, di ingenuità. Ecco com’è questo Paese. Sarà perché ci hanno sempre raccontato che la Redenzione è stata e sarà opera altrui. Sarà perché viviamo cercando il perdono e non la riconoscenza del merito. Vorrei dire però che sempre oggi, la giornalista Elisa Anzaldo si è dimessa dal TG1. E’ la terza donna, non un uomo per la verità fio ad ora l’ha fatto, che abbandona il video (dopo Tiziana Ferrario e Maria Luisa Busi) per non svendere la dignità della propria persona e della propria figura professionale. Lo fa con un comunicato e in un periodo in cui certo i giornali sono in altre faccende affaccendati. Ma è così. Certe volte, anche se la vita disillude, anche se sei circondato da persone sempre più disposte ad abbassare l’asticella dell’amor proprio, c’è qualcuno che alza il prezzo della propria Vita. Alza gli occhi e, schiena dritta, guarda al futuro (possibilmente migliore). E scusate se è poco.

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