Me.
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te la dò io la conciliazione

Arrivata alla terza in pochi mesi, non ho resistito. Passi la deputata francese Axelle Lemaire che con un «faccio politica per migliorare la vita degli altri, non per peggiorare la mia», ha rifiutato l’incarico a ministra da parte di François Hollande. Passino le dimissioni di Anne Marie Slaughter ex consigliera di Obama, che con il suo articolo su Atlantic ci ha dato lezioni su tutte le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia. Ma oggi ancora, spunta la deputata tory Louise Mensch che dichiara di lasciare la politica per una gestione della vita troppo complicata nonché per sentirsi sottovalutata dai colleghi causa la sua avvenenza. In effetti, a legger bene l’articolo, il dilemma esistenziale deve essere stato pressante. Rimanere a Londra, oppure trasferirsi nella Grande Mela per raggiungere il suo compagno manager dei Metallica e dei Red Hot Chili Pepper? Con tata per i suoi tre bimbi al seguito, of course… Chissà se si è consultata con Slaughter, anche per lei troppe riunioni per seguire con la dovuta cura i figli: ora potrà goderseli nella sua grande casa di Washingthon. E scommetto che pure lei un paio di tate ce le ha. Quanto alla cugina, in senso oltralpico, Axelle, la sua frase mi pare davvero un’illuminazione. Scrivo quanto segue per lei, ma vale per tutte. Perché certo, il tempo machista che governa aziende e ministeri non facilità un sano equilibrio tra famiglia e lavoro, ma loro, le donne che ai vertici di aziende e ministeri ci arrivano, sono, anche, lì per questo: per cercare di cambiare quel tempo machista e migliorare la vita di tutti e tutte. Che è poi, mi pare, il dovere primo di chi viene eletto o eletta. Fuggire da questa responsabilità cavalcando un femminismo di maniera mi pare, francamente, offensivo. Soprattutto per chi i problemi di conciliazione ce li ha davvero, e quando rinuncia a una parte importante della propria vita di solito non si trasferisce a New York, non gioca a golf nel prato di casa e dentro ha un buco profodo come un sogno spezzato. Quindi, fatemi il piacere, prima di sbrodolare problematiche conciliative, chiedetevi come siete arrivate lì, e soprattutto cosa ci state a fare.

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  1. ho letto con piacere questo post perché mi son chiesto spesso, leggendo sui giornali le varie esternazioni di quel genere, perché nessun giornalista si pone questi interrogativi limitandosi a scrivere delle banalità

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