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trans-formismo

Dichiara Alba Parietti oggi in un’intervista su La Stampa che lei è così (così integra che mai è andata a cena con qualcuno per vile condiscendenza, ndr) perché «sono un po’ uomo» . Ho letto due volte domanda e risposta e, sì, davvero la Signora Alba Parietti pare ritenere che, essere tutta d’un pezzo, rifiutare persino i passaggi in macchina, fare tutto da sola, siano comportamenti dovuti a un’educazione “da maschio”. C’è da crederci. Perché, in effetti, la fortunata mascolinizzazione della Signora Parietti ha prodotto risultati evidenti. Sarà per compiacere il suo gusto (da rude maschio) che ha modificato il suo corpo a mo’ di canotto. Labbra pronunciate, décolleté generoso, chioma fluente a incorniciare zigomi alti e turgidi, invidiabile stacco di gamba sempre in evidenza. La soda Parietti è un vero modello per le ragazze d’oggi che, comportandosi da veri maschi, faranno strada nel mondo. Quelle ragazze che, appunto, io chiamerei le trans-formiste. Un gioco di parole in cui ci sta tutto, ideale estetico ed etico compresi. Non c’è da meravigliarsi poi se ci sono donne disposte a chiedere un prestito in banca per farsi due tette da far invidia a un viados, o se il CICE,  Centro Italiano di Chirurgia Estetica, per far fronte alla crisi del ritocchino (40 per cento in meno) sfodera un’idea geniale: naso o  seno nuovi e gratis se, dopo l’intervento, si ha l’abilità di procurare nuovi clienti. Mi chiedo che cosa si deve ancora dire, scrivere, fare, per spiegare che la “mascolinizzazione” non è la strada verso la nostra affermazione. Forse, l’ultima spiaggia, è quella di un estremo tentativo di terrorismo psicologico. Una sottile ma minacciosa provocazione da rivolgere a tutte quelle 25enni già lievitate a 35: basta un semplice «Arrivederci». Arrivederci tra una decina d’anni, quando ne avrete 35 davvero di anni e le vostre impalcature avranno già avuto bisogno di un paio di manutenzioni straordinarie. E non ci saranno punturine o interventi possibili, nessun filler miracoloso, perché la ruga più profonda, e incancellabile, è il taglio che si fa quando si recide la nostra natura. Allora, e solo allora, vi si potrà rispondere con quel sorriso amabilmente femminile che ci hanno insegnato le nostre care nonne (non il papà): «È la plastica, bellezza!»

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