Me.
Leave a comment

tutte a Siena, se non ora quando?

Questa mattina mi sono presa 10 minuti multitasking per guardare la video intervista di Cristina Comencini e Serena Sapegno su Repubblica Tv.Mi hanno molto colpito alcune considerazioni e frasi che condivido con voi:
«Se le donne, tutte le donne, non hanno spazio in un Paese, allora quel Paese è vecchio».
«La nostra è stata una manifestazione di popolo intorno alle donne, una manifestazione in cui c’era piena inclusione e nessuna esclusione»
«Non è da sole che si risolvono i problemi. Negli anni ci siamo accorte che si era perso il senso del noi... stiamo cercando di recuperare una cultura del fare insieme che si oppone alla cultura dell’ognuno gioca per sé.. questo per noi è fondamentale».

 
Credo che sia il migliore augurio e auspicio a chi si accinge a partecipare, come me, alla due giorni di Siena prevista il 9 e 10 luglio prossimi. Fino ad allora questo blog manterrà il logo della manifestazione fatto da Maddalena Fragnito sulla home page.
 
Questo il comunicato che trovate anche su Facebook:
 
Il 13 febbraio abbiamo riempito le piazze per difendere la nostra dignità di donne e riscattare l’immagine del Paese.
 La mobilitazione ha contribuito a portare tante donne al governo delle città e a risvegliare uno straordinario spirito civico.
Ma sono solo primi segnali.
La fotografia dell’ultimo rapporto ISTAT ci conferma che l’immagine deformata delle donne, così presente nei media e nella pubblicità, è solo l’altra faccia della diffusa resistenza a fare spazio alla libertà femminile.
I dati ci dicono che le donne italiane studiano, si professionalizzano, raggiungono livelli di eccellenza in molti campi. Ma sono donne, vogliono esserlo, e questo basta, nel nostro Paese, perché non entrino nel mercato del lavoro (il 50% è senza occupazione) o perdano il lavoro, spesso precario, se scelgono di diventare madri.
Sembrava fino a ieri che dovessimo aver solo un po’ più di pazienza, che la società italiana, forse più lentamente di altre, avrebbe accolto la libertà femminile.
Ma così non è. Occorre prenderne atto.
Vogliamo difendere noi stesse, il nostro presente e il nostro futuro perché una cosa è chiara: un Paese che deprime le donne è vecchio, senza vita, senza speranza.
Mettiamo a punto le nostre idee. Rilanciamo, forti delle nostre diversità, un grande movimento. Stringiamo un patto per rendere le nostre voci più forti e autorevoli.
 
SE NON ORA QUANDO UN PAESE PER DONNE?
il 9 e 10 luglio, a Siena  
Santa Maria della Scala
 
informazioni: segreteria@senonoraquando.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.