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Vacanze capitali. E il fascino senza fine della vecchia Europa

La cara vecchia Europa, nonostante acciacchi e crisi di identità, conserva intatto il suo fascino. Lo dicono gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, con quel più 8 per cento negli arrivi, a far lievitare i numeri del turismo globale. Capitali che tornano a celebrare la loro grandeur, culturale e urbanistica, e che non temono la stagionalità. I rigori invernali non sembrano una demotivazione per mostre, eventi musicali o nuove esperienze. Senza contare la possibilità di evitare la folla dei mesi estivi, e le tariffe low cost di aerei e hotel. Copenaghen, al vertice della classifica delle città da visitare nel 2019 secondo Lonely Planet, ha persino una guida speciale per i giorni di pioggia. Ed è all’inizio dell’inverno che prendono il via celebrazioni come il bicentenario del museo del Prado o i cento anni del Bauhaus. La verità è che le città sono un concentrato di risorse finanziarie e culturali, e anche dopo la decima visita, non sono mai uguali a se stesse. Ecco alcuni suggerimenti.

Atene

Non solo Acropoli, anche se un ripasso senza folla è da considerare. Il cuore culturale di Atene batte a quattro km dal centro, nella baia di Faliro, nel nuovo edificio di Renzo Piano per la Fondazione Stavros Niarchos (nella foto): biblioteca nazionale, teatro, sale per mostre ed eventi, un parco dove si organizzano sessioni di yoga e mat pilates. Il bagno, anche d’inverno, invece lo si può fare nelle acque termali e curative del lago Vouliagmeni, sulla costa: falesie, labirinti sottomarini, e un verde mediterraneo dove ci si può fermare per pranzo (visitgreece.gr). L’hotel Home and Poetry ha sedici camere in un antico palazzo a Plaka con terrazza vista Acropoli.  Il ristorante Ta Karamanlidika, vicino al mercato centrale, pastrami fatti in casa e acciughe in salamoia su tavoli di marmo.

Copenaghen

In puro spirito hygge, il bagno nelle acque a 40 gradi delle CopenHot, un’open Spa con vista sul porto, mentre i segreti di una delle cucine più stellate del pianeta sono a Østerbro, da Hahnemanns Køkken, i 900 mq di Trine Hahnemann, con panetteria, pasticceria, bar, negozio, spazio per eventi e scuola di cucina (si consiglia la classe di nordic sushi). Al coperto e inaspettate, le Cisterne (nella foto), ex bacino di acqua potabile sotto il castello di Frederiksberg che ora ospita mostre d’arte. Sicuramente più confort la visita al Louisiana dove fino al 20 gennaio, The Moonricorda il 50esimo anniversario dell’Apollo 11 (visitcopenhagen.com). Il ristorante Sukaiba, al 23esimo piano del Bella Sky, vista strepitosa, design e buon cibo. L’hotel apre a metà gennaio Ottilia, ma per chi non ha tempo di aspettare, sempre in stile di Brochner, c’è il SP34.

Londra

Sarà Waltham Forest il Mayor’s London Borough of Culture 2019: la festa inizia l’11 gennaio con l’inaugurazione di un’istallazione digitale, luminosa e sonora di grandi dimensioni. E se la notte è lunga, c’è An Evening with the Starsal The Royal Observatory Greenwich (nella foto di apertura): il planetario pubblico consentirà di guardare il cielo notturno con il gigantesco telescopio. L’omaggio alla tradizione lo si fa con la mostra dedicata alla regina che regnò per 63 anni, Victoria Revealed, a Kensington Palace fino al 6 gennaio, mentre una passeggiata a Kew Gardens, con guida, fa assaporare il paesaggio invernale (visitlondon.com). Il ristorante Wild Food Café, a dicembre a Islington, il nuovo indirizzo dei Gazdar, già acclamati per il loro il vegano “stellato” di Covent Garden,  L’hotel nel cuore di Mayfair, il primo hotel aperto a Londra nel 1837 è ancora qui (nella foto).

Berlino

Sfidare i berlinesi nelle loro passeggiate invernali nel quartiere di Reinickendorf, che conserva una delle migliori architetture anni Venti, è difficile. Meglio optare per il Giardino Botanico, le 22mila specie di piante e la Tropical Greenhouse, una delle serre più grandi al mondo, con cocktails e musica: vero rifugio dall’inverno. Dal 16 al 24 gennaio un festival apre il centenario del Bauhaus con performance e spettacoli ispirati ai lavori di Schlemmer, Kandinsky, Moholy-Nagy. Uno spettacolo anche la visita al Pergamon Museum e a The Panorama, dove, grazie al lavoro di Yadegar Asisi, si è portati virtualmente a Pergamo durante il periodo dell’Impero Romano di Adriano (visitberlin.de).Il ristorante Malakeh, a Schöneberg, l’ultimo indirizzo di cucina siriana tanto di moda. Potsdamer Straße,153 L’hotel A Orania, si organizzano concerti, letture, mostre, ed eventi.

Madrid

Non si potrà vedere il cambio della guardia in Plaza de la Armería, in pausa a gennaio, ma i duecento anni del Prado promettono eventi straordinari. Compreso il restyling di percorsi “classici” come quello dedicato a Dalí, García Lorca e Buñuel che, oltre a tappe al Museo di arte contemporanea o al Reina Sofía, alle sculture urbane (in Plaza de Salvador Dalí nel Barrio de Salamanca), comprende luoghi cult come il The Westin Palace, dove Dalí e Buñuel ascoltavano jazz e il Museo Chicote, tempio dei cocktail e del cinema (qui venivano anche Ava Gardner e Grace Kelly). Il 23 gennaio infine, Festival della Gastronomia con mercati nella foto quello di San Ildefonso), ristoranti, eventi intorno alla gastronomia spagnola (esmadrid.com). L’hotel appena aperto, il NH Collection Madrid Gran Vía e il suo sky bar, Picalagartos, già luogo di tendenza. Il ristorante Botania, all’interno del nuovo VP Plaza España, eco design e health food.

Parigi

Volare a bordo di un JetPack intorno a Tour Eiffel, Champs Elysées, Arc de Triomphe fino al Trocadéro e Notre Dame de Paris. È l’ultima attrazione della città delle luci, FlyView® (nella foto un rendering), una grande sala piazzata all’Opera dotata di postazioni dove attrezzarsi con casco per realtà virtuale. All’Institut du Monde Arabe, fino al 10 febbraio 2019, sempre in un allestimento 3D, si può viaggiare invece nelle antiche città di Palmira, Aleppo, Mossoul, Leptis Magna, mentre all’Atelier des Lumières, il nuovo Centro di Arti Digitali allestito in un’ex fonderia, fino al 6 gennaio, l’immersione è nelle opere  di Gustav Klimt ed Egon Schiele. Da segnare in agenda la notte bianca della lettura del 19 gennaio dedicata a libri e librerie (visitparisregion.com).  Il ristorante Una crociera  gastronomica stellata sulla Senna sul nuovo battello Ducasse-sur-Seine di Alain Ducasse,  L’hotel Al mercato delle pulci di Saint-Ouen il Mob Hotel ha ristorante, bar, mercato bio, food trucks, orti, e organizza eventi.

Già pubblicato su Repubblica del 5 dicembre 2018.

 

 

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