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Va di moda il viaggio multigenerazionale

Spendono tanto, rimangono più a lungo, e di solito tornano. Le grandi famiglie, quelle che si muovono con nonni e nipoti al seguito, sono i vacanzieri preferiti dall’industria turistica. Anche per questo, i viaggi multi-generazionali, o skip-gen, finiscono sempre con l’essere segnalati tra i trend emergenti. Secondo il rapporto Global Consumer Trends 2018 di Euromonitor International, il loro aumento sarebbe in parte legato alle maggiori finanze dei genitori baby boomer che si trovano a foraggiare i loro eredi durante le vacanze; ma anche il report 2018 di Virtuoso, network internazionale di agenzie specializzate in viaggi di lusso, conferma al primo posto dei Top Travel Trends il viaggio multi generazionale, che supera, nelle prenotazioni, persino quello “avventura”.

Quanto alla destinazione preferita, l’Italia sembra non avere rivali. Buono a sapersi visto che, pur non possedendo la valutazione dei mercati europeo e italiano, si sa che quello americano, con 90 milioni di nonni arzilli e attivi entro il 2020, vale qualcosa come 300 miliardi di dollari, ed è in crescita. Non è facile però rispondere alle esigenze di un viaggio skip-gen. Bisogna soddisfare ogni fascia di età, cradle-to-gravecome dicono i più cinici; garantire fin dalla prenotazione itinerari definiti nei minimi dettagli; fornire, in uno stesso luogo, diversi stili di soggiorno, che sia una tenda per i più piccoli o una classica e confortevole stanza per i nonni; nonché ovviamente, assicurare la disponibilità di ogni tipo di attrezzatura desiderata, dalla bicicletta alla canoa. La vacanza multi generazionale ha di fatto spinto a ritoccare al rialzo la formula All Inclusive. Dove il “tutto compreso”, in particolar modo per quel genere di vacanza, dalla crociera al villaggio, che resta tra i più gettonati, significa davvero “tutto”, dall’escursione in barca al baby sitting, dal cocktail di mezzanotte alla cena gourmet. Il controllo del budget d’altra parte è una necessità primaria.

Necessità che, lo confermano i dati della XVIII Conferenza L’Italia e il turismo internazionaleorganizzata da CISET, Università Ca’ Foscari di Venezia e Banca d’Italia lo scorso 10 maggio, si ripercuote in un cambiamento nella scelta dell’alloggio da parte degli italiani, scelta che vede raddoppiare il numero delle le case prese in affitto nel 2017 (il 69 per cento per altro prenotate via Internet, valore quadruplicato in tre anni), soprattutto se si parla di travel party ovvero gruppi numerosi. Dai dati HomeAway, sappiamo invece che sono indispensabili per più del 60 per cento, l’aria condizionata, il parcheggio e il WiFi, seguiti subito dopo dalla richiesta di un giardino. Sì perché la possibilità di stare all’aria aperta sembra proprio il comune denominatore delle vacanze skip-gen. Secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor (la cui analisi ha preso in considerazione due mila 144 strutture in Italia e 222mila recensioni online ), infatti il 57 per cento di chi sceglie i campeggi è rappresentato da famiglie. Toscana, Veneto e Lazio le regioni più frequentate, anche perché, è il caso di dirlo, i campeggi non sono più come quelli di una volta. Lodge Suite Tent con letti a baldacchino e annessa junior lodge, vasche da bagno, verande iper accessoriate; oppure case mobili di design ed ecocompatibili per un soggiorno sostenibile come la nuova Greeny che sarà nei villaggi di Human Company a partire da quest’estate. Che si sa, stare tutti insieme è bello ma alla fine c’è sempre bisogno di un po’ d’aria…

5 idee per la vacanza multigenerazionale

Glamping

ovvero campeggio sì, ma con tutti i confort, con tende deluxe stile safari o chalet XXL superaccessoriati. In Emilia Romagna, il Villaggio Barricata sul Delta del Po accontenta gli amanti del verde e del mare (nella foto di apertura la spiaggia). Casette mobili per soggiorni ecosostenibili invece nei villaggi Human Company tra cui il Norcenni Girasole Village, nel Chianti, e l’Altomincio Family Park nel Veronese.

La casa in affitto

Secondo un sondaggio di Phocuswright per HomeAway sugli affitti di case vacanze in Europa, tra il 2010 e il 2020, il mercato italiano è quello con una crescita più forte. Mete preferite, oltre al classico mare, le città d’arte come Roma, Firenze e Venezia con una spesa media di 30 euro a persona.

Il villaggio tutto compreso

Che sia sulla terra o sull’acqua, l’importante è blindare il budget dall’inizio. La richiesta è tale che le crociere Costa con partenze dal 1 giugno saranno All Inclusive comprendendo nel pacchetto dalle quote di servizio ai privilegi premium. Simile evoluzione nei Club Med Exclusive Collection, come quello di Cefalù che aprirà a giugno: compresi dai transfer alla colazione in camera

Scambio casa

Nonostante le prime reticenze, gli italiani cominciano a usare piattaforme internazionali come Scambiocasa.com. Il numero di pernottamenti prenotati in Italia nel 2018 è aumentato del 20 per cento rispetto al 2017. Prima città per scambio casa è Roma. Poi Venezia, Firenze e Napoli

La mega suite

Non più camere comunicanti. Anche gli hotel di lusso si attrezzano con suite dal design avveniristico. Appena inaugurata la Gotthard Suite di The Chedi Andermatt con una zona bambini, letti a castello e grande living per le riunione familiari.

Articolo già pubblicato su Repubblica del 31 maggio 2018

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