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vuoi qualcosa? basta chiedere

Ieri sera durante una bella riunione milanese di partito,  una modella violinista, tale Charlotte Crona, è uscita fuori da un gigantesco uovo di Pasqua: era un regalo, gradito, per voi-sapete-chi. Un addio al celibato fuori tempo (e anche fuori luogo per la verità) a cui ha assistito anche la nostra sindachessa milanese, Letizia Moratti, la quale, davanti all’ennesimo show volgare e maschilista, non ha mosso ciglio. Le elezioni comunali milanesi si avvicinano e molte delle liste che si presenteranno sono imbottite, fino al 50 per cento, di candidate donne. Il che non significa, sia chiaro, che sarà il 50 per cento delle donne che prenderà poltrone e posti di comando. Avete letto il mio post L’immagine e la piazza? Beh, fatte le debite proporzioni, la situazione è un po’ quella, e cioè che, di questi tempi, chi immagina una rivoluzione rischia di diventare solo, e suo malgrado, l’immagine della rivoluzione. Che esca da un uovo di Pasqua o da una lista elettorale altrettanto ben confezionata. Non accaponate la pelle, c’è poco da fare dei distinguo snob se poi il risultato pratico, e cioè l’effettivo raggiungimento di posti di responsabilità, non c’è. In un caso o nell’altro. Anzi. Se fossi capace di abbandonarmi al sarcasmo direi che è più facile ritrovarsi tra qualche mese la modella violinista a fare l’assessore o il ministro, ma preferisco cullarmi nell’ottimismo e credere, in fondo, che le donne di questo Paese siano migliori di come vengono rappresentate. Credo che però queste stesse donne debbano cominciare a pretendere, e a chiedere. E a chiedere soprattutto alle donne candidate di essere loro a portare avanti le loro richieste. Un’occasione per un confronto ad armi pari tra le cittadine milanesi e la politica sarà un evento che sta organizzando il comitato milanese Di Nuovo (presto data e orari vi giuro!!!). Bene, cominciamo così. Cominciamo a inviare domande, richieste, commenti e osservazioni a questa mail: dinuovo.milano@gmail.com. Cominciamo a pensare che cosa vorremmo realmente nella nostra città. Per noi e per tutti.

3 Comments

  1. Temo che se il cioccolato lo preparano questi uomini che governano il nostro paese, dalle liste elettorali usciranno le stesse donne che frequentano le uova di Pasqua…..

  2. Manuela Mimosa Ravasio says

    @francesca.. sì è un rischio che esiste, ma è anche un rischio che bisogna correre. Intanto, noi donne, cominciamo a scegliere e votare donne. Quelle che conosciamo, e che sappiamo che non sono uscite dall'uovo di Pasqua. Ce ne sono. Andiamo nei luoghi dove possiamo conoscerle. Per andare per mare, governando la barca, bisogna uscire da porto. E pure accettare di bagnarsi per affrontare la tempesta. Non cè scelta.

  3. Ma certo! Anche perchè dalle uova non saltano fuori soltanto le barbie, ma anche un innumerevoli quantità di sorpresine bizzarre e incomprensibili, pupazzetti inutili, con i pezzi mancanti o già rotti prima di montarli, gioiellini falsi come Giuda accompagnati da falsi expertise di autenticità.

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