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What is luxury?

[Pubblicato su Gioia! il 19 marzo 2015] Che cosa è il lusso? Una domanda che ci poniamo tutti. E allora il Victoria & Albert Museum di Londra ci ha fatto una mostra (What is luxury?, dal 25 aprile-27 settembre). Nel suo stile, accompagnandoci in una galleria di oggetti che sono un viaggio nell’intelligenza creativa e nella sorpresa. Certo, ormai è assodato, il tempo è uno dei lussi contemporanei. L’orologio The Second Space Travellers di George Daniels per esempio, calcola anche i dati astronomici e ha un meccanismo per monitorare età e fasi lunari. Quello di Philippe Malouin si ispira invece a una clessidra. Poi la preziosità del lavoro manuale dell’uomo: Golden Fleece è un capello realizzato dal padovano Giovanni Corvaja nel 2009 intessendo fili d’oro: per realizzarlo, ha impiegato due mila 500 ore durante le quali ha lavorato per 80 ore a settimana. Per l’abito di Haute Couture dell’olandese Iris Van Herpen invece, sono state combinate tecniche di lavoro manuale con tecnologie digitali. Una lavorazione raffinata tanto quanto quella del merletto di un abito di un sacerdote veneziano del Seicento. O dell’howdah indiano dell’Ottocento, la sella per cavalcare l’elefante. Cosa inconsueta. E se il possesso di dati e informazioni, comprese quelle del materiale genetico, sarà il vero lusso del futuro, ecco il distributore automatico di DNA di Gabriel Barcia-Colombo. Al posto di snack e bevande, il videoartista americano ha messo delle buste contenenti campioni di saliva dei suoi amici. Un modo per accendere la lampadina sul nostro crescente accesso alla biotecnologia che paghiamo però con la perdita di controllo sui nostri dati biologici e privacy. Per contro, in Tendered Currency, Shane Macklenburger, investigando sulle risorse prossime e venture, crea diamanti utilizzando carbonio estratto da una serie di materiali alternativi come animali o polvere da sparo. Le pietre risultanti hanno così una composizione molecolare identica, anche se la materia prima ha poco o nessun valore di mercato. Perché, dopo tutto, il valore delle cose, lo decidiamo noi.

Nella foto, Body Rematerialisation of systems di El Ultimo Grito, 2014, courtesy POI per Victoria & Albert Museum.

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