Month: Dicembre 2020

Educazione sessuale. Questa sconosciuta

C’era un tempo in cui infilare un preservativo su una banana per parlare di sesso con i ragazzi ci avrebbe fatto meritare l’oscar del permissivismo. E forse anche oggi, in un Paese che soffre di atavica pudicizia e che latita quando si tratta di parlare di educazione sessuale nelle scuole, qualche punto lo guadagneremmo ancora, se non che, cosa che avremmo imparato anche solo spiando i nostri adolescenti mentre guardavano serie tv come Sex Education, questo genere di contenuti sembra aver fatto il suo tempo. Max Bauer, Silvan Hämmerli e Brigitte Leeners, tre ricercatori del dipartimento di endocrinologia riproduttiva dell’Università di Zurigo per esempio, dopo uno studio su due mila e 500 adolescenti tra gli 11 e i 19 anni, hanno concluso che indottrinamenti su salute e anatomia non rispondono più alle curiosità dei giovanissimi. Meglio mettere sul tavolo temi caldi come preferenze sessuali (posizioni e fantasie comprese), benessere mestruale, tipologie di orgasmo, sesso orale, pornografia e, in conformità a una generazione cresciuta a #metoo e famiglie arcobaleno, gestione del consenso e diversi orientamenti e identità di genere. …

2020. Le parole per dirlo.

Ieri l’account Twitter ha lanciato un suo tweet chiedendo di descrivere il 2020 in una parola (2020 in on word). Le risposte sono per lo più immaginabili. Io stessa ho risposto non con una parola, ma con un numero (and counting), quello dei morti totali nel mondo per COVID-19. Le parole che usiamo sono specchio della nostra società e dei suoi cambiamenti, ma come ha rilevato l’Oxford Languages, questa nostra ipervelocità di comunicazione ha fatto sì che le parole nuove si diffondessero in una quantità e velocità sorprendente. Senza precedenti. Come si legge nel rapporto Words 2020 an unprecedented year, già ad aprile la frequenza della parola coronavirus aveva superato uno dei sostantivi più usati in lingua inglese, ovvero time. Siamo stati travolti dagli eventi e insieme da una quantità di parole nuove. Altre, come ho avuto già occasione di scrivere, hanno cambiato parte del significato a loro attribuito, essendo cambiata l’esperienza che abbiamo avuto di esse. Un cambiamento registrato da Oxford Languages quasi in diretta, costretto come era ad aggiornare il lessico quotidiano con termini …

Asma Khan, il cibo oltre il cibo

Cosa ne è, del nostro piacere di stare tutti insieme intorno al tavolo a condividere cibo, che sia a casa o al ristorante, in tempi di pandemia? E dopo, che significato nuovo assumerà la parola convivialità? In occasione del Summit della Fondazione Barilla Resetting the Food System from Farm to Fork ho scambio due chiacchiere con la fondatrice di Darjeeling Express  Asma Khan, una chef che ha ben chiaro il valore etico e sociale del cibo. Questa è l’intervista integrale. Mangiare insieme, a casa o al ristorante, significa soprattutto condividere storie, vite, culture. Crede che la pandemia globale cambierà la nostra esperienza di “andare al ristorante” e la convivialità? No, non credo che l’impatto della pandemia avrà effetti negativi sul nostro rapporto con il cibo. Penso che continueremo a condividere un pasto con gli altri con entusiasmo e calore, sia a casa che in un ristorante. Anzi, penso che dopo tutto desidereremo ancora di più stare con gli altri, spezzare il pane con gli altri. Molto di più. Il settore della ristorazione ha sicuramente subito una flessione a …