Author: Manuela Mimosa Ravasio

Prendiamoci le misure. Il nuovo body empowerment

Le prime a cui presero sistematicamente le misure, dalla larghezza delle spalle alla circonferenza della coscia, dal giro gomito all’altezza della caviglia, furono le 15mila donne americane che nel 1939 furono “arruolate” da una commissione governativa per ricavare dimensioni standard in base a peso, altezza, petto, vita e fianchi. Il peso ci fu in seguito risparmiato (le signore non erano disposte a divulgare informazioni sensibili), ma il fatto che fossero solo bianche, per lo più povere (la misurazione era retribuita), spesso malnutrite, e che il modello a cui si tendeva era ancora quello “a clessidra” nonostante ormai rappresentasse solo l’8 per cento della popolazione femminile adulta, rese questo tentativo di definizione di taglie universali alquanto impreciso. Va detto che i signori maschi, loro sì bisognosi di un gran numero di uniformi utili ad affrontare adeguatamente vestiti le guerre (napoleoniche, di Crimea e la civile americana), furono i primi ad avere, in nord America e in Europa e già alla fine del 1800, giacche e pantaloni con misure standard e prodotti in serie. Quanto alle donne, …

Benvenuti nell’iper luogo. L’aeroporto che diventa destinazione

Dimenticatevi la mera funzionalità. La solitudine, la standardizzazione. L’impressione di essere dovunque e in nessun luogo. Come scrivere Michel Lussault nel suo ultimo libro Iper-Luoghi (Franco Angeli) lo spazio senza identità e geografia di Marc Augé ha fatto il suo tempo. Oggi imperano luoghi caratterizzati dalla sovrabbondanza di connessioni, di possibilità, di evasioni e di esperienze. Luoghi che fanno della mobilità un’esperienza sociale, un gesto identitario. Sono i numeri, del resto, che ci dicono che vivere l’aeroporto non solo si può, ma è sempre più normale. Secondo Iata, la più grande associazione internazionale delle compagnie aeree, nel 2020 voleranno 4,72 miliardi di persone, il 4 per cento in più del 2019. Ma è pensando che nel 1945 i passeggeri erano solo nove milioni, che si intuisce la dimensione del fenomeno. L’aeroporto è oggi la prima tappa di un’esperienza turistica, un luogo in cui si mescolano flussi e mondi, informazioni e desideri. Secondo Lussault, infatti, come tutti gli iper-luoghi, gli aeroporti sono chiusi e iper protetti e allo stesso tempo aperti e accoglienti, inglobando pezzi di natura, …

Alto Adige. Il richiamo della montagna

Nel libro I luoghi che curano, pubblicato pochi giorni fa da Raffaello Cortina Editore, Paolo Inghilleri, docente di Psicologia sociale all’Università di Milano, scrive che la “piacevolezza ambientale” è uno dei fondamenti del benessere mentale e fisico. Gli effetti positivi dell’immersione nella natura sarebbero documentati da vari studi, e conforta sapere che l’equilibrio e l’energia ritrovati dopo una passeggiata nei boschi hanno una spiegazione fisiologica, visto che questa fascinazione per il verde funzionerebbe come “sistema automatico di regolazione”, capace di “ricaricarci le batterie”. Quella verso il mondo naturale, animale o vegetale che sia, è quindi un’attrazione istintiva, una vicinanza emotiva ancor prima che razionale. «Razionalità e coscienza consapevole servono a poco per sintonizzarsi con l’ambiente montano, e sarà per il lungo isolamento provato, ma il contatto quasi fisico con la natura è sempre più richiesto». Parole di Stefan Braito, che si definisce un “coach della montagna”, e che accompagna adulti e bambini per i sentieri del Parco Naturale Puez-Odle alla scoperta della val di Funes e di sé stessi. «La pandemia ha accelerato il cambiamento …

In Toscana la vacanza si allunga e diventa uno stile di vita

È Scarlino la meta preferita dagli italiani per le prossime vacanze estive. Ma la Toscana è presente nelle prime dieci destinazioni anche con Forte dei Marmi e Capoliveri, mentre gli stranieri indicano Marina di Grosseto e Viareggio (dati Booking). «Il 34 per cento di chi sta programmando un visita nella nostra regione chiede espressamente di disconnettersi dalla tecnologia e riconnettersi con la natura», dice Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione. «I borghi, l’aria aperta della campagna, una costa con spazi ampi, saranno i desiderata dell’estate 2021 e il 30 per cento partirà già a maggio». La Toscana del resto è pronta. Nell’anno pandemico ha lavorato con operatori, destinazioni, territori, per definire insieme una strategia di rinascita. «Un metodo di lavoro innovativo, perché le 52 nuove offerte turistiche secondo i sette temi di viaggio che compongono il nostro Rinascimento senza fine, sono il frutto di una co-progettazione fatta utilizzando una piattaforma digitale, Tuscany Together, presto accessibile anche al grande pubblico». Una rinascita che inizia dalla condivisione di valori etici, dallo star bene nel territorio e con …

Quelle che… rianimano l’Italia dimenticata

Chissà dove sono finiti i “neet”. Gli sdraiati, gli scansafatiche, gli inconcludenti. Facendo due chiacchere con le ragazze che hanno deciso di dare nuova vita a campagne semi abbandonate, paesini di pochi abitanti, valli montane, verde urbano dimenticato, non se ne trova traccia. È rimasta solo quella capacità di innovazione che alcuni neuroscienziati dicono naturalmente insita nel loro cervello fresco di modellazione. Ma non è un caso: le lauree in economia dello sviluppo, comunicazione interculturale, progettazione di bandi europei, architettura con master in rigenerazione urbana o culturale, parlano da sole. Come le trasferte all’estero per tirocini, scambi, specializzazioni. Tornate, si sono messe in gioco per creare le condizioni che permettessero a loro, e ai loro coetanei, di restare. D’altra parte, i dati dicono che il 64 per cento dei giovani resterebbe in queste aree marginali se ne avesse la possibilità, e il 93 collaborerebbe volentieri con le amministrazioni. È pur vero che tanto di parla di Strategia Nazionale per le Aree Interne, di un Cantiere Giovani, che persino il Recovery Plan dedica capitoli alla tutela …

Abitar viaggiando. Nuovi camper per una nuova ospitalità

Desiderio di aria aperta, rassicurazione, dimensione familiare eppure aperta, libertà e spazi ampi. Sono i desiderata ormai snocciolati come mantra del turismo post Covid e secondo alcuni dati, il viaggio in camper, l’abitar viaggiando insomma, nomade e stanziale allo stesso tempo, risponderebbe a tutte. I dati dell’Osservatorio del Turismo Outdoor di Human Company dicono che quest’estate, il 55 per cento dei quasi 49 milioni di viaggiatori italiani sceglieranno strutture all’aria aperta. Quelli Camping Report di Campeggi.com per l’estate 2021, che rispetto ad aprile 2020, le ricerche per camping e villaggi vacanze sono aumentate de 656 per cento. In attesa del prossimo Salone del Camper di Parma (in programma a settembre), che sigla anche a una sorta di CamperTherapy, l’aspetto più interessante è forse guardare a come, tra design dell’ospitalità e turismo, stia cambiando l’“oggetto camper”. Negli anni passati una delle trasformazioni formali più importanti del design del campeggio è stata quella del glamping (ne ho scritto più volte a partire da 2014). Parallelamente il design dell’ospitalità si sbizzarriva con l’Esprit Cabane  e camere pop-up). Oggi molti …

Humans of Cinque Terre. Ecco il libro

Si chiamano Massimo, Folco, Bruno. Margherita, Catò e Amy. Sono alcuni tra i cinquanta Humans of Cinque Terre  intervistati in questi due anni da Filippo Lubrano e Andrea Luporini, che insieme animano a La Spezia I Mitilanti, un’associazione di promozione culturale. Il 21 giugno presentano per la prima volta il libro frutto di questo lavoro. Ho contattato Filippo perché, a parte il rigurgito delle mie radici spezzine, da tempo li seguo su Instagram  e finalmente ho trovato una narrazione delle Cinque Terre rispettosa della vocazione originaria del luogo (visto anche uno dei miei ultimi post sul tema). Ecco cosa mi ha raccontato. Come è venuta questa idea? Ho vissuto a New York nel 2016 e lì mi sono innamorato del progetto di Brandon Stanton Humans of New York. Tornato a La Spezia ho pensato di riprendere il concept e contestualizzarlo alle Cinque Terre. E ho coinvolto anche il fotografo Andrea Luporini, che ha una sensibilità particolare nel fare i ritratti, improntata al verismo. Quanto a me, come si vede, ho sempre voluto “scomparire” dal testo. …

La Forma del Tempo. Meraviglie, e illusioni, di un tempo perfetto

È un’oscillazione, costante e ritmata, il passo che conduce alla porta dell’era moderna. Il matematico e astronomo olandese Christiaan Huygens brevettò l’orologio a pendolo nel 1656, riuscendo a ridurre lo scarto orario giornaliero da 30, a pochi minuti al giorno, e a entrare così nei laboratori degli scienziati con uno strumento di precisione che sarebbe stato fondamentale per il nuovo metodo sperimentale. Considerare necessaria una misura finita del tempo, in contrapposizione a un’eternità divina e infinita, è uno degli attributi cardine dell’Uomo Moderno e, nonostante il ruolo che gli attribuirebbe un’istituzione immutabile come la Chiesa, anche Alessandro VII, salito al soglio pontificio nel 1655, era uno di loro. «Tormentato dall’insonnia, Fabio Chigi, con il suo bisogno di misurare il passaggio delle ore anche di notte, è in tutto e per tutto un uomo del suo tempo», dice Lavinia Galli, conservatrice del museo Poldi Pezzoli di Milano e curatrice della collezione di orologeria (una delle più importanti in Europa), nonché della mostra La Forma del Tempo (fino al 27 settembre 2021). «A lui dobbiamo la spinta alla …

È Federer il più grande. E non perché vincerà di più, ma perché ha fallito meglio

Chi è il più grande? Il GOAT, il più forte di tutti i tempi? Chi vincerà più slam? Dopo la vittoria di Novak Djockovic al Roland Garros i misurini del tennis si sono messi in moto. Numeri, gradazioni, confronti spazio-temporali, valutazioni neurobiologiche, proporzioni muscolari: tutto per decretare il podio finale e definitivo. Sarà che lo spogliatoio sportivo è (purtroppo spesso) ad alto tasso di testosterone e i maschi, si sa, si devono ancora emancipare da una certa ansia da prestazione. Sarà perché la classifica nello sport ha una sua verità (la stessa incontrovertibile verità dei soldi nella vita reale), ma decretare il più grande di tutti i tempi sembra più che mai una necessità. Ora, è fin troppo facile dire che il più forte non è necessariamente il migliore. Di solito è una cosa che si impara verso i cinque anni di età, anche dopo aver visto un cartone Disney come Cars (vi ricordate Tex, proprietario della Dinoco, che dice a Saetta McQueen“Nelle corse si può fare molto di più che vincere”, lo vidi con …

Tenuta di Artimino. O il senso della bellezza

Sapete quello che dicono le neuroscienze. Che pure ciò che noi consideriamo bello, dipende non tanto dal gusto personale, ma da quell’equilibrio nelle forme e da quella simmetria che sono “letti” dal nostro cervello come vantaggiosi per la nostra sopravvivenza. La bellezza, dicono, può avere anche effetti antinfiammatori notevoli. Ora, se dovessimo pensare a un bel paesaggio, quello della Toscana, tra ville, colline, vigneti e oliveti, poderi e città, sarebbe semplicemente “il più bello”. “Il più commovente del mondo”, ha scritto lo storico Fernand Braudel, forse più commosso dalla fatica umana che servì a realizzarlo che non dall’opera di Madre Natura. Penso a questo mentre sono affacciata da quel balcone naturale che è il giardino di Villa La Ferdinanda nella Tenuta di Artimino (foto di apertura). Il solito orizzonte verde e oro di campi coltivati ad arte, filari di cipressi e di vigne, il tutto puntellato da pievi, case coloniche e dimore nobiliari, il borgo medievale in lontananza: tutto mi ricorda che a volte il lavoro dell’uomo (e delle donne) lascia persino lodevoli tracce. Che …