Me.
comments 4

chi paga la piazza

Non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Più cieco di chi ha gli occhi foderati di prosciutto. Era dura non accorgersi di quello che stava succedendo nel Paese da un anno a questa parte, eppure c’è chi c’è riuscito. Sono rimasta attonita dalla corrispondenza che ha seguito la Lettera per la Mobilitazione dell’11 dicembre di Snoq. Su 19 commenti, che sono comunque pochi per il sito di un movimento che ha portato in piazza milioni di donne, pochi erano quelli di condivisione. Lascio a voi la lettura, soprattutto delle lettere lasciate dal Comitato Toscano e da Paola M, illuminanti. Ma soprattutto, nulla che non fosse già stato detto, e chiesto, prima. Chi siete. Come decidete. Cosa volete fare. Chi volete rappresentare. Quali sono gli obiettivi. Ancora oggi Snoq ci dice chi non èNon essendo SNOQ né un partito né un’associazione formalmente costituita non è nei nostri poteri né nei nostri desideri decidere noi per tutte), ma si guarda bene di dirci chi è. Ci dice che cosa propone per sé («Quella in campo è una proposta che ciascun comitato è libero di fare propria o meno, e nelle modalità che preferisce»), ma non ci prova nemmeno a misurare la condivisione reale delle sue proposte. Forse però una domanda chiara a Snoq non è stata mai fatta. Questo stesso blog ha spesso espresso molti dubbi sul suo operato, e qualcuno ha anche riconosciuto che più che astio, in quei post, c’era soprattutto il dolore di un’occasione mancata. Ed ecco allora la domanda per Snoq. Ma davvero non vi rendete conto della ricaduta, per tutti i movimenti delle donne, di un vostro eventuale insuccesso? Davvero non vedete debolezza in questi Comitati che si ritirano dalle vostre proposte, che reiterano come una litania le stesse domande, gli stessi problemi, senza regole comuni e condivisi? Perché il prossimo dicembre non potrete certo ritirare fuori la poetica formula del 13 febbraio. Questa volta, ho come l’impressione che dovrete almeno spiegare chi pagherà, e quanto, palchi, manifesti, strutture tecniche e tecnologiche, organizzione e produzione. Dettaglio sfuggito la volta scorsa. E forse, quando si saprà chi ha pagato i costi della piazza, sapremo anche chi comanda. Come sempre, del resto.

4 Comments

Cosa ne pensi? Scrivilo qua…

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.