Adolescentia
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Terzo. La guerra degli ormoni

Una mia amica, gentilmente, mi fa notare una cosa molto intelligente su cui, a mio parere, non c’è abbastanza letteratura o indagine psicologica. Anzi, io non ne ho trovata affatto. A causa di un aumento di maternità non proprio in giovanissima età, spesso ci si ritrova a contatto con individui in balia di tempeste ormonali quando noi, per prime, cominciamo ad avvertire qualche cedimento di estradiolo o progesterone. Insomma, come se non fosse già abbastanza difficile, le giostre di cambiamenti di umore, gli atteggiamenti pulsionali, le vampate di iperattività o apatia, si intrecciano con il rischio di generare talvolta una vera guerra tra ormoni. Lo so che questa non è una riflessione scientifica, ma talvolta il buon senso e l’esperienza fanno scaturire, se non altro, buone domande. Perché, è ovvio, che è più difficile mantenere l’equilibrio tra due soggetti se entrambi sono a rischio caduta, invece che uno solo. È come se uno andasse in giro con un cerino acceso e dovunque, sia qua che là e un po’ a casaccio, ci fosse sparsa della benzina.

Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia. Ed è quella che a me piace di più e che dice: «Pensavi fosse un problema? Invece è un’opportunità». L’opportunità, per esempio, di tagliare la corda delle responsabilità e delle giustificazioni quando avvertiamo che si sta avvicinando il limite di sopportazione. Insomma, perché essere comprensive, giustificare, cercare il dialogo, intessere trame di pace, quando anche noi abbiamo i nostri disequilibri? Quando l’abisso degli umori e della temperatura basale può assalirci da un momento all’altro e lasciarci sfinite e accaldate sul divano (drammatizzazione sfacciatamente strumentale, ndr)? Perché? Riprendiamoci quanto ci è dovuto e torniamo protagoniste della scena. Nessun ormone mocciosetto potrà avere più attenzione dei nostri compagni di viaggio maturi e navigati. Più di noi. Il momento, ripetiamolo con forza, è nostro. L’adolescenza può aspettare.

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Manuela Mimosa Ravasio è una giornalista professionista con una formazione da architetto. Ha lavorato per anni come caporedattore scrivendo di tendenze e lifestyle in riviste di turismo, cultura e attualità. Oggi svolge la sua attività da libera professionista offrendo anche consulenze in comunicazione, progettazione di contenuti e analisi su trend globali.

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