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In Toscana la vacanza si allunga e diventa uno stile di vita

È Scarlino la meta preferita dagli italiani per le prossime vacanze estive. Ma la Toscana è presente nelle prime dieci destinazioni anche con Forte dei Marmi e Capoliveri, mentre gli stranieri indicano Marina di Grosseto e Viareggio (dati Booking). «Il 34 per cento di chi sta programmando un visita nella nostra regione chiede espressamente di disconnettersi dalla tecnologia e riconnettersi con la natura», dice Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione. «I borghi, l’aria aperta della campagna, una costa con spazi ampi, saranno i desiderata dell’estate 2021 e il 30 per cento partirà già a maggio». La Toscana del resto è pronta. Nell’anno pandemico ha lavorato con operatori, destinazioni, territori, per definire insieme una strategia di rinascita. «Un metodo di lavoro innovativo, perché le 52 nuove offerte turistiche secondo i sette temi di viaggio che compongono il nostro Rinascimento senza fine, sono il frutto di una co-progettazione fatta utilizzando una piattaforma digitale, Tuscany Together, presto accessibile anche al grande pubblico».

Una rinascita che inizia dalla condivisione di valori etici, dallo star bene nel territorio e con le persone (tutta la costa accelererà verso la sostenibilità ambientale e sociale, dal plastic free a una mobilità leggera che permetterà di arrivare in treno e muoversi in loco con mezzi elettrici), e dalla riscoperta di una dimensione intima. In una parola: meno, movida e più familiarità green. Una rinascita che non guarda al turismo solo come tempo di vacanza, ma come ripensamento totale dei tempi di vita. «I 30 o 40enni di oggi hanno modalità di lavoro diverse e possono decidere di passare più tempo in zone con un’alta qualità di paesaggio. Questo è senza dubbio uno dei trend post Covid più rilevanti», conclude Palumbo. Così a Capraia, un’associazione di smart workers organizza pause pranzo alla Torre del Porto, alla Cala dello Zurletto, o sotto il Castello, ma anche attività per il tempo libero come passeggiate o gite in canoa. Rural coworking, invece, nella Valdichiana Senese, con pacchetti che includono light lunch nelle aziende vitivinicole, degustazioni di prodotti tipici e tour alla scoperta del territorio. «La Toscana, con mare, campagna e borghi, ha una posizione privilegiata per rispondere a questo nuovo stile di vita», dice Berardino D’Errico di Smartway.Work, piattaforma digitale che mette in contatto borghi e remote worker. «Oltre a località note come Montepulciano, piacciono paesini altrettanto accoglienti e più economici come Palaia, Sassetta, a soli tre km dal mare, o Pergine Valdarno, dove a dare il benvenuto c’è un town angel che, per facilitare l’integrazione nella comunità, fa fare al nuovo arrivato il giro dei bar e lo presenta ai residenti».

Perché anche per il “nuovo” modo di fare vacanza la parola d’ordine è autenticità, e perché, come emerge dalle prime rilevazioni, l’ospitalità prolungata genera sul territorio un impatto economico di più di un milione di euro, tra affitto case, ristorazione e servizi. E attraverso le permanenze più lunghe si pensa anche di rigenerare le città pesantemente provate dalla contrazione del turismo culturale. On line sul portale destinationflorence.com da fine aprile, Be.Long, oltre a raggruppare l’offerta di appartamenti, darà ai nuovi cittadini temporanei (3 milioni già nel 2019) una serie di benefit come sconti su musei, negozi, alberghi, mobilità sharing e spazi co-working. A rassicurazione va detto però, che anche la sacralità del tempo “vuoto” della vacanza è garantita, la totale disconnessione con luoghi e attività dove call su Zoom e qualsivoglia lavoro sono solo un lontano ricordo. Si sprecano così bagni di foresta, trekking spirituali (Cammino di Francesco) o culturali (dalle Vie di Dante ai parchi di arte contemporanea). Il 9 maggio, e per tutta l’estate, iniziano per esempio le giornate e i week end de La Grande Via nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dove, attraverso esercizi nei boschi, camminate contemplative, ascolto di acqua e vento, meditazione, si promuove un risveglio dei sensi intorpiditi dalla sospensione degli ultimi mesi.

Articolo parte della puntata 1 di Vacanze Italiane pubblicata su Repubblica il 29 aprile 2021

 

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Manuela Mimosa Ravasio è una giornalista professionista con una formazione da architetto. Ha lavorato per anni come caporedattore scrivendo di tendenze e lifestyle in riviste di turismo, cultura e attualità. Oggi svolge la sua attività da libera professionista offrendo anche consulenze in comunicazione, progettazione di contenuti e analisi su trend globali.

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