All posts tagged: Chen Mei Xi

donne da strada 2

Non c’è solo la moglie di Ben Ali citata nel mio post Tutta colpa di Eva. E nemmeno l’artistica interpretazione della Donna da strada della pakistana Bani Abidi. Io che riservo un’attenzione particolare alle signore straordinarie come Chen Mei Xi o Anna Marie Tsegue, non potevo non dedicare due righe a due portfolio che stanno girando sul web. Catherine Simon è una giornalista free lance che lavora per Le Monde e si è sempre occupata di donne, soprattutto se si trattava, ad esempio, di, ebbene sì, femministe irachene. Sul quotidiano francese ha pubblicato un reportage sulle donne tunisine scese in piazza durante la rivoluzione. Ci racconta una società diversa da quella che solitamente ci viene rappresentata. Una società in cui le donne, se pur velate, hanno studiato, sono diventate avvocato, occupano posti all’interno dell’Università. Per queste donne, che conquistano la loro libertà ed emancipazione giorno per giorno,  il coraggio è pratica quotidiana. Il portfolio delle rivoluzionarie egiziane è invece di Leil-Zahra Mortada. Ma la loro voce si è fatta strada anche su YouTube e sui …

schiave d’amore

Un’altra donna straordinaria. Un’altra donna invisibile che sa di valere di più di qualche migliaio di euro messi in una busta. Come è stato per Anna Maria Tsegue, anche lei è straniera. Cinese per la precisione. E lavorava nell’azienda di confezioni tessili Touch ‘n Touch di Prato. Non è difficile immaginare le condizioni (e se non ci riuscite andatevi a vedere le inchieste di Milena Gabanelli). Chen Mei Xi ha solo 29 anni, ma lavorava 15 ore al giorno per 500 euro in busta paga e le altre in nero. Quando leggo le intercettazioni del Ruby Gate di ragazze che dicono che non c’è alternativa alla prostituzione se non fare lavori da 1000 euro con cui certo non ti puoi comprare le borse di Gucci o rifare le tette mi vengono i brividi. Eppure, Chen Mei Xi, dopo essere stata licenziata il 12 gennaio ha avuto il coraggio di denunciare il suo datore di lavoro. Ha preferito la legalità all’umiliazione quotidiana.  Parlare invece che tacere. La sua azione è stata definita una prima crepa in …