All posts tagged: donne&lavoro

esercizi quotidiani

Non avevo mai pensato alla libertà e al potere che dà il fatto di non nascondere scheletri nell’armadio. Essere franchi è un lusso che possono permettersi solo le persone che non hanno favori da scambiare con nessuno. Nessun vincolo personale da gratificare, nessun servizio da compiere per dimostrare una attesa fedeltà. Difficile è uscire dal meccanismo mentale che ci porta a credere, a noi femmine, che, “facendo le carine”, di-mostrarsi accondiscendenti, comprensive e generose nell’accogliere gli inevitabili confliti dell’umana esistenza possa portarci qualche vantaggio. Difficile è accettare che il nostro valore, il nostro status e posizione, sono già stati in qualche modo stabiliti in partenza da un cartello ad alto tasso di testosterone che non ha nessuna intenzione di incrinare il suo potere (vedi il mio post il corpo è mio e me lo gestisco io). Tantomeno la sua rendita di posizione. Tempo fa girava un libro di Beatrice Bauer sull’assertività al femminile, Puoi dire anche no!, perché in effetti saper dire di no è importante. Ma dire di no a chi? Mi ricordo una …

altezza mezza bellezza

donna Padaung Ci sono tanti  blog sulle donne. C’è quello bellissimo di Lorella Zanardo e Il Corpo delle Donne, c’è quello serio e super informato di Womenomics e davvero io mi sento un poco in imbarazzo. Il rischio di essere dei banali doppioni c’è. Quello che vorrei fare è cercare di portare nella semplice (si fa per dire) realtà quotidiana i grandi temi sul ruolo della donna nella società di oggi (assertività femmnile, quote rosa, womenomics appunto etc..). Talvolta ho l’impressione che piovano regole schematiche e astratte su come combattere l’eccesso di machismo italiota, o che ci sia una sorta di autoreferenzialità nelle analisi dell’universo femminile. Certo, parole come Womenomics, Quote Rosa… fanno una bella figura sui titoli dei giornali, ma alla fine ognuna di noi si trova a combattere con delle atroci banalità quotidiane. Qualche giorno fa, per esempio, ho fatto un colloquio con il capo del personale della mia azienda. Una conversazione franca e piacevole ma, alla fine, dopo avermi detto che aveva voluto conoscermi perché molti gli avevano parlato di me, se …