All posts tagged: turismo del vino

Tenuta di Artimino. O il senso della bellezza

Sapete quello che dicono le neuroscienze. Che pure ciò che noi consideriamo bello, dipende non tanto dal gusto personale, ma da quell’equilibrio nelle forme e da quella simmetria che sono “letti” dal nostro cervello come vantaggiosi per la nostra sopravvivenza. La bellezza, dicono, può avere anche effetti antinfiammatori notevoli. Ora, se dovessimo pensare a un bel paesaggio, quello della Toscana, tra ville, colline, vigneti e oliveti, poderi e città, sarebbe semplicemente “il più bello”. “Il più commovente del mondo”, ha scritto lo storico Fernand Braudel, forse più commosso dalla fatica umana che servì a realizzarlo che non dall’opera di Madre Natura. Penso a questo mentre sono affacciata da quel balcone naturale che è il giardino di Villa La Ferdinanda nella Tenuta di Artimino (foto di apertura). Il solito orizzonte verde e oro di campi coltivati ad arte, filari di cipressi e di vigne, il tutto puntellato da pievi, case coloniche e dimore nobiliari, il borgo medievale in lontananza: tutto mi ricorda che a volte il lavoro dell’uomo (e delle donne) lascia persino lodevoli tracce. Che …

Con e-bike, picnic e yoga. Il vino che non ti aspetti

E anche le degustazioni digitali le abbiamo provate. Instagram Live guidati da esperti enologi o sommelier, webinar che ci conducevano, si fa per dire, in cantina o in malga. «La tecnologia è servita a mantenere una vicinanza con clienti e turisti, in alcuni casi ad aiutare le vendite, e sicuramente di questa innovazione obbligata qualcosa rimarrà anche nel futuro, ma il digitale è per lo più uno strumento per la pre e post esperienza turistica tradizionale». Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, recentemente entrata nel consiglio di amministrazione della World Food Travel Association, è un’esperta di turismo enogastronomico. «In verità l’enogastronomia non è mai stata la prima motivazione per intraprendere un viaggio, ma senza dubbio negli ultimi anni, il 94 per cento di chi si trovava in vacanza ha voluto fare questo tipo di esperienza. Gli italiani, in particolare, secondo le nostre ricerche, almeno per il 75 per cento tendono a muoversi nel territorio locale quando si parla di enogastronomia, cosa che, visto quello che ci dicono tutti i dati …

Le nuove architetture del vino

«È finito il tempo delle archistar. I progettisti che oggi stanno ripensando le architetture del vino tengono a bada il proprio ego a favore di funzionalità e sostenibilità». Parlava così Tony Chambers, direttore creativo e consulente di design, qualche settimana a Academia Berlucchi, una sorta di moderno simposio voluto dalla famiglia Ziliani sui temi di sostenibilità, territorio e innovazione. Ciò non significa che le nuove architetture del vino non siamo spettacolari, se mai, che lo sono in un modo nuovo. Più intrecciato a produzione e cultura del vino, e fedele alla geografia in cui questi edifici sono inseriti. D’altra parte oggi, se si costruisce “su” e “per” la Terra, non si può non parlare di sostenibilità. «Non solo ambientale però» continuava Chambers, «bisogna tener conto anche degli esseri umani che abitano e lavorano in una costruzione, altrimenti la sostenibilità architettonica diventa un gesto vacuo». Che è poi quello che dice Hikaru Mori dello studio ZitoMori per il progetto della nuova cantina Masseto a Bolgheri, quando afferma che l’edificio è fatto per ospitare un insieme complesso di …